Gaza, Israele ferma il rilascio dei prigionieri palestinesi: "Basta umiliare gli ostaggi"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Gaza - Israele ha deciso di ritardare il rilascio di centinaia di detenuti palestinesi, una misura che, secondo il governo, è necessaria per garantire la liberazione dei prossimi ostaggi senza le umilianti cerimonie imposte dai miliziani di Hamas. L'annuncio arriva direttamente dall'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, che ha sottolineato come questa decisione risponda alla necessità di evitare ulteriori offese agli ostaggi israeliani rilasciati. Anche ieri, infatti, la liberazione di sei prigionieri è stata accompagnata da uno spettacolo messo in scena da Hamas, volto a deridere e umiliare gli ostaggi.
Nel frattempo, il movimento islamista Hamas ha dichiarato che la tregua tra le due parti è ora a rischio. Il sottile equilibrio che ha tenuto in piedi l'accordo fino ad oggi potrebbe spezzarsi, a causa della decisione israeliana di rinviare a tempo indefinito la liberazione di 600 detenuti palestinesi, che avrebbe dovuto rappresentare la più grande liberazione in un solo giorno. Questo evento avrebbe dovuto coincidere con la liberazione di sei ostaggi israeliani avvenuta sabato mattina, ma nei fatti, la scarcerazione dei prigionieri palestinesi non è mai avvenuta. Come chiarito nella notte dallo stesso Netanyahu, la liberazione non avverrà fino a quando non sarà assicurata la liberazione degli ostaggi israeliani senza le cerimonie umilianti.
In una dichiarazione rilasciata dalla sua sede a Roma, Netanyahu ha spiegato che la sospensione del rilascio dei prigionieri palestinesi risponde anche alle violazioni dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hamas. I media israeliani hanno riportato che la decisione di Israele di posticipare il rilascio è stata descritta come un atto deliberato per minare l'accordo raggiunto. L'ufficio del primo ministro ha inoltre citato diverse violazioni dell'accordo di cessate il fuoco da parte dei miliziani di Hamas come motivo per questa nuova misura.




