Bologna, Eddine Essefi muore a 19 anni: l’autopsia conferma il pestaggio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Buttato a terra e colpito ripetutamente. Quella che inizialmente poteva sembrare una banale lite tra giovani, si è rivelata invece una tragedia senza ritorno. Eddine Essefi, detto Bader, è morto a soli 19 anni dopo essere stato soccorso in gravi condizioni nella zona del quartiere Barca, a Bologna, nella serata di venerdì 26 aprile. Trasportato d’urgenza al Maggiore, non ha mai ripreso conoscenza, spegnendosi poche ore dopo.

Secondo quanto riferito dalla fidanzata ai carabinieri, il ragazzo sarebbe stato aggredito dopo aver urtato accidentalmente un altro giovane. Un gesto banale, che però avrebbe scatenato una reazione spropositata. «L’hanno buttato a terra e picchiato», ha raccontato la ragazza, la cui testimonianza ha aperto la strada a un’indagine per omicidio preterintenzionale.

L’autopsia, disposta dalla Procura di Bologna, ha confermato che sul corpo di Essefi erano presenti segni inequivocabili di colluttazione: contusioni multiple, soprattutto alla testa, compatibili con un pestaggio. L’ipotesi iniziale di un malore dovuto all’abuso di alcol è stata rapidamente scartata, lasciando spazio a una ricostruzione ben più drammatica.

Al momento, non è chiaro se l’aggressione sia avvenuta per mano di una o più persone, né se sia stato utilizzato un oggetto contundente. Quel che è certo è che la dinamica, ancora da ricostruire nei dettagli, ha portato alla morte un ragazzo che, come sottolineato dall’arcivescovo Matteo Zuppi, «aveva tutta la vita davanti».

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