Marinoni e Catella, l’architetto e il re dei grattacieli: la legge scritta a misura di privati

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Se c’è un filo che lega le inchieste milanesi sull’urbanistica, è quello delle chat sequestrate dalla Guardia di Finanza, dove affiorano dettagli che sembrano usciti da un copione già visto. L’ultimo atto vede protagonista l’architetto Stefano Marinoni, che in un messaggio all’imprenditore Manfredi Catella – tra i più influenti nel settore immobiliare – rivela senza giri di parole: *«Sto scrivendo io la legge regionale. Leggi il punto 5 sul rapporto pubblico-privato»*. Una frase che, se confermata, potrebbe aggiungere un tassello significativo al puzzle delle indagini sulla presunta «degenerazione» della gestione urbanistica a Milano.

La maxi-inchiesta della Procura, che coinvolge 74 indagati – tra cui il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alla Pianificazione urbana Pierfrancesco Maran – ruota attorno all’ipotesi che gli uffici comunali, «piuttosto che presidio di tutela dell’interesse pubblico», siano stati «asserviti alle utilità di una cerchia ristretta ed elitaria». Sei le richieste di arresto, comprese quelle per Catella e per l’assessore regionale all’Urbanistica Gianfranco Tancredi, che ha annunciato la disponibilità a dimettersi. Il Pd, intanto, difende Sala, chiamato a riferire in Consiglio comunale lunedì, mentre la premier Giorgia Meloni frena su eventuali step-down: «Non c’è automatismo tra avviso di garanzia e dimissioni».

Sullo sfondo, il ruolo dei magistrati torna sotto i riflettori. Marina Petruzzella, la pm a capo delle indagini, è la stessa che nel 2015 assolse l’ex ministro Calogero Mannino nel processo sulla trattativa Stato-mafia, decisione che all’epoca fece discutere. Oggi, a Milano, si trova a indagare su un sistema in cui – stando agli atti – le regole sembrano essere state dettate più dalle esigenze dei privati che da quelle della collettività.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.