Bimba morta dopo le dimissioni, il pediatra è indagato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una morte improvvisa, che ha interrotto la vita di Ludovica, una bambina di soli due anni, nel suo paese a Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno. Il decesso, avvenuto nella mattinata di domenica, è drammaticamente seguito al suo passaggio in ospedale, dove era stata ricoverata la sera precedente con febbre alta e manifestazioni respiratorie. La piccola, che presentava un arrossamento alla gola, era stata sottoposta a una visita in pronto soccorso della durata di circa cinquanta minuti, come ha riferito la madre, prima che il medico ne decidesse la dimissione, prescrivendo una cura a base di antibiotici e aerosol.

L’apertura delle indagini da parte della procura

La magistratura bellunese, dinanzi a un evento così luttuoso e repentino, ha avviato con tempestività un’inchiesta penale, procedendo all’iscrizione nel registro degli indagati del pediatra che era in servizio quella notte tra venerdì e sabato all’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre. A lui, che materialmente si era occupato della piccola paziente, viene contestata, allo stato, l’ipotesi di reato di omicidio colposo, poiché la sua valutazione clinica avrebbe portato a una dimissione rivelatasi, poche ore dopo, fatale.

La dinamica della vicenda e il ruolo del medico

Il sanitario, il cui nome è ora compreso in un fascicolo d’indagine, aveva visitato Ludovica dopo il suo arrivo in struttura, constatandone le condizioni che, sebbene caratterizzate da una temperatura corporea molto elevata, non erano state giudicate tali da giustificare un ulteriore periodo di osservazione in ospedale. La decisione di farle proseguire le cure a domicilio, seppur con una terapia farmacologica specifica, rappresenta ora il fulcro delle attenzioni degli investigatori, i quali stanno ricostruendo ogni passaggio di quella notte per accertare l’eventuale sussistenza di profili di responsabilità.

Il percorso per accertare le responsabilità

L’inchiesta, che procede senza sosta, si concentra dunque sulle valutazioni mediche espresse in quella circostanza e sulla correttezza della procedura seguita, analizzando se siano stati commessi, come si sospetta, errori nella diagnosi o nella prognosi. La ricostruzione dei fatti, che si avvarrà di consulenze tecniche e del riscontro di tutta la documentazione sanitaria, mira a far piena luce su quanto accaduto, stabilendo se le azioni del pediatra abbiano avuto un nesso causale con il successivo, tragico epilogo.

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