Proroga versamento acconti imposte 2024
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Redazione Economia
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Il panorama fiscale italiano si appresta ad accogliere un’importante novità: il rinvio del secondo acconto IRPEF per il 2024. Dopo il rinvio del 2023, la scadenza originariamente fissata al 30 novembre, posticipata quest’anno al 2 dicembre a causa dei giorni festivi in calendario, slitterà ulteriormente. Questa modifica, ormai praticamente certa, prevede che il pagamento dovrà essere effettuato entro il 16 gennaio 2025. La proroga si applica anche per la maggiorazione degli acconti d’imposta al cui pagamento sono tenuti gli aderenti al concordato preventivo biennale (CPB). La novità viene anticipata da Assosoftware, a seguito di interlocuzioni con l’Amministrazione finanziaria, a mezzo comunicato stampa del 29 novembre 2024.
Entro il 27 dicembre 2024 tutti i titolari di Partita IVA, inclusi liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprese, devono effettuare il versamento dell’acconto IVA. L’acconto IVA 2024 deve essere versato entro il 27 dicembre da liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprese. In questo articolo vedremo in dettaglio chi deve pagare, come calcolare correttamente l’importo e le modalità di pagamento, per non incorrere in sanzioni e adempiere correttamente agli obblighi fiscali.
Un professionista nel 2023 ha conseguito onorari (come da quadro RE del modello Redditi 2024, anno di imposta 2023) inferiori a 170.000 euro. Di conseguenza, potrebbe rinviare il versamento del secondo acconto delle imposte dirette 2024 al 16 gennaio 2025, ed anche rateizzarlo. Mi sorge però un dubbio: questo contribuente, sempre nel 2023, ha partecipato anche a un’associazione professionale (quadro RH), avente lo stesso codice ATECO e altra partita IVA.




