Proroga acconti per chi aderisce al concordato preventivo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un emendamento del Decreto Fiscale, attualmente in fase di conversione, prevede la proroga del versamento degli acconti in scadenza il prossimo 2 dicembre. Tale proroga coinvolge tutte le persone fisiche titolari di partita IVA con compensi inferiori a 170.000 euro. Per gli imprenditori agricoli a tassazione fondiaria, deve essere tenuto conto del volume d'affari IVA. L'urgenza di aggiornare i software per la rielaborazione degli acconti delle imposte relative alla seconda rata del 2024, in scadenza il prossimo 2 dicembre, ha spinto l'associazione dei produttori di software (AssoSoftware) a emettere un comunicato stampa fornendo indicazioni ai propri associati e ai loro clienti sulle modalità di calcolo, anche in caso di adesione al concordato preventivo biennale (CPB).

Il rinvio degli acconti 2024 coinvolge tutte le persone fisiche, titolari di partita IVA, con compensi inferiori a 170.000 euro. Per gli imprenditori agricoli a tassazione fondiaria, deve essere tenuto conto del volume d'affari IVA. Vista l'urgenza di aggiornare i software per la rielaborazione degli acconti delle imposte relative alla seconda rata del 2024, in scadenza il prossimo 2 dicembre, l'associazione dei produttori di software (AssoSoftware) ha emesso un comunicato stampa fornendo alcune indicazioni ai propri associati e ai loro clienti sulle modalità di calcolo, anche in caso di adesione al concordato preventivo biennale (CPB).

Il Collegato Fiscale in fase di conversione in legge contiene tanto la norma certa del rinvio degli acconti delle imposte per le PIVA al 2025, quanto alcune novità sul CPB. Relativamente a quest'ultimo, vediamo come il rinvio per le PIVA del pagamento delle imposte si concili con la tardiva adesione al patto col Fisco da espletarsi entro il 12 dicembre e con il pagamento degli acconti per chi abbia aderito entro il 31 ottobre quindi in modo ordinario. Partite IVA, rinvio del secondo acconto Irpef a gennaio: si potrà pagare a rate, come funziona. Nuovo rinvio dell'acconto delle imposte sui redditi per le partite IVA, che potrà essere pagato anche a rate.

Il governo ha riformulato un emendamento della Lega al DL fiscale, che giovedì 28 novembre è stato approvato al Senato con il voto di fiducia.

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