Proroga degli acconti per le partite Iva
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L'approvazione dell'emendamento al Senato nel Decreto Fiscale ha riproposto, anche per quest'anno, la possibilità di avvalersi del rinvio della scadenza della seconda rata di acconto del 2 dicembre (il 30 novembre cade di sabato) al 16 gennaio, con la possibilità di estendere i versamenti in ulteriori quattro rate, oltre alla prima, in scadenza rispettivamente il 16 febbraio, il 16 marzo, il 16 aprile e il 16 maggio. La proroga degli acconti coinvolge tutte le persone fisiche titolari di partita Iva con compensi inferiori a 170.000 euro. Per gli imprenditori agricoli a tassazione fondiaria, deve essere tenuto conto del volume d'affari Iva.
L'associazione dei produttori di software, Assosoftware, ha emesso un comunicato stampa fornendo alcune indicazioni ai propri associati e ai loro clienti sulle modalità di calcolo degli acconti, anche in caso di adesione al concordato preventivo biennale (Cpb). La proroga del versamento degli acconti in scadenza il prossimo 2 dicembre coinvolge tutte le persone fisiche titolari di partita Iva con compensi inferiori a 170.000 euro. Per gli imprenditori agricoli a tassazione fondiaria, deve essere tenuto conto del volume d'affari Iva.
Vista l'urgenza di aggiornare i software per la rielaborazione degli acconti delle imposte relative alla seconda rata del 2024, in scadenza il prossimo 2 dicembre, l'associazione dei produttori di software (Assosoftware) ha emesso un comunicato stampa fornendo alcune indicazioni ai propri associati e ai loro clienti sulle modalità di calcolo, anche in caso di adesione al concordato preventivo biennale (Cpb). Il governo ha riformulato un emendamento della Lega al Dl fiscale, che giovedì 28 novembre è stato approvato al Senato con il voto di fiducia. Il decreto prevede nella parte inserita come 7 bis di rinviare a gennaio il pagamento per le partite Iva del secondo acconto delle imposte sui redditi dovuto nel mese di novembre, con la possibilità di pagarlo anche in cinque rate fino a maggio con l'esclusione però dei contributi Inail e Inps




