Novità fiscali: acconti a rate per le partite Iva

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'approvazione dell'emendamento al Senato nel Dl fiscale ha introdotto, anche per quest'anno, la possibilità di avvalersi del rinvio della scadenza della seconda rata di acconto del 2 dicembre al 16 gennaio, con la possibilità di estendere i versamenti in ulteriori quattro rate. Questa misura, che coinvolge le persone fisiche titolari di partite Iva con ricavi o compensi fino a 170mila euro, permette di rinviare il versamento della seconda rata di acconto dovuto in base alla dichiarazione dei redditi dal 30 novembre (che quest'anno slitta al 2 dicembre) al 16 gennaio 2025, con la chance ulteriore di rateizzare il dovuto in cinque tranche fino al mese di maggio.

L'emendamento, riformulato dalla Lega e approvato al Senato con voto di fiducia, prevede che il pagamento per le partite Iva del secondo acconto delle imposte sui redditi, dovuto nel mese di novembre, possa essere rinviato a gennaio e pagato in cinque rate fino a maggio, escludendo però i contributi Inail e Inps. Questa proroga coinvolge tutte le persone fisiche titolari di partita Iva con compensi inferiori a 170.000 euro, mentre per gli imprenditori agricoli a tassazione fondiaria deve essere tenuto conto del volume d'affari Iva.

Vista l'urgenza di aggiornare i software per la rielaborazione degli acconti delle imposte relative alla seconda rata del 2024, in scadenza il prossimo 2 dicembre, l'associazione dei produttori di software (Assosoftware) ha emesso un comunicato stampa fornendo alcune indicazioni ai propri associati e ai loro clienti sulle modalità di calcolo, anche in caso di adesione al concordato preventivo biennale (Cpb).

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