Nuove scadenze per acconti nel concordato preventivo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un emendamento del Decreto Fiscale, attualmente in corso di conversione, prevede la proroga del versamento degli acconti in scadenza il prossimo 2 dicembre. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con un comunicato stampa ufficiale, ha annunciato che chi aderisce al concordato preventivo biennale potrà includere nella proroga anche la maggiorazione degli acconti ordinari. La norma, introdotta in sede di conversione del D.L. 155/2024, concede a taluni contribuenti la possibilità di posticipare al 16 gennaio 2025 il pagamento degli acconti, con la possibilità di rateizzare a partire da tale data.

La proroga coinvolge tutte le persone fisiche titolari di partita Iva con compensi inferiori a 170.000 euro. Per gli imprenditori agricoli a tassazione fondiaria, deve essere tenuto conto del volume d’affari Iva. L’associazione dei produttori di software, Assosoftware, ha emesso un comunicato stampa fornendo indicazioni ai propri associati e ai loro clienti sulle modalità di calcolo degli acconti delle imposte relative alla seconda rata del 2024, in scadenza il prossimo 2 dicembre. Questo rinvio è stato reso necessario dall’urgenza di aggiornare i software per la rielaborazione degli acconti.

Il governo ha riformulato un emendamento della Lega al Dl fiscale, approvato al Senato con voto di fiducia il 28 novembre. Il decreto prevede, nella parte inserita come 7 bis, di rinviare a gennaio il pagamento per le partite Iva del secondo acconto delle imposte sui redditi dovuto nel mese di novembre, con la possibilità di pagarlo anche in cinque rate fino a maggio, escludendo però i contributi Inail e Inps

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