Panama-Croazia 0-1, decide Budimir: Modric e compagni si sbloccano nel giorno del record
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Redazione Sport
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Una partita dura, sporca, combattuta e per lunghi tratti sterile, quella che si è consumata a Toronto tra Panama e Croazia, valevole per la seconda giornata del girone L dei Mondiali 2026. A spuntarla sono stati i croati, ma con un sofferenza che forse nessuno si aspettava, considerato il divario tecnico sulla carta e l'urgenza di riscatto dopo il deludente esordio.
Il gol che ha deciso l'incontro è arrivato nella ripresa, firmato Ante Budimir, subentrato all'intervallo a un deludente Musa: una rete che vale tre punti pesantissimi e che, di fatto, condanna Panama all'eliminazione, con un turno d'anticipo, complice anche il contemporaneo pareggio a reti bianche tra Inghilterra e Ghana.
Un primo tempo senza emozioni e senza tiri in porta
La prima frazione di gioco ha offerto poco o nulla agli occhi degli spettatori, almeno in termini di emozioni e occasioni nitide. La Croazia, scesa in campo con una formazione decisamente offensiva e con l'intento dichiarato di prendere subito il controllo del gioco, si è invece trovata di fronte un muro basso e organizzato, ben disposto dal tecnico panamense. I centroamericani, consapevoli dei propri limiti, hanno chiuso ogni spazio e annullato la manovra dei rivali, che faticavano a trovare varchi tra le linee.
Il dato più emblematico di questa prima mezz'ora di gioco è stato l'assenza totale di conclusioni nello specchio della porta da entrambe le parti, a testimonianza di una partita giocata più con il fisico e la tattica che con la fantasia. L'unico episodio degno di nota, prima dell'intervallo, è stato un pestone, giudicato comunque dal direttore di gara come un intervento di gioco, che il centrocampista C.
Martinez ha rifilato sul piede del portiere croato Livakovic, provocando non poche preoccupazioni in panchina ma senza conseguenze per l'estremo difensore, che ha potuto regolarmente proseguire.
I cambi di Dalic e la svolta firmata Budimir
La svolta della partita è arrivata negli spogliatoi, dove il selezionatore Zlatko Dalic ha evidentemente rivisto le proprie scelte, operando due sostituzioni che si sono rivelate decisive. Fuori Musa, che nel corso del primo tempo non era riuscito a incidere, e dentro Ante Budimir, centravanti di peso e presenza fisica; mentre un'altra sostituzione, più sorprendente, ha visto uscire il difensore Gvardiol per fare spazio a Kramaric, con un assetto ancora più sbilanciato in avanti.
La mossa ha pagato immediatamente: al 54', infatti, Budimir ha sbloccato il risultato con il primo, vero tiro in porta dell'intera partita, sfruttando un bellissimo assist dalla destra di Stanišić, che ha messo al centro un pallone perfetto per la testa dell'attaccante. Un gol pesantissimo, che ha rotto l'equilibrio e ha costretto Panama a scoprirsi per forza, uscendo dal guscio difensivo in cui si era rintanato fino a quel momento.
Modric e il traguardo delle 200 presenze, tra storia e fatica
La partita di Toronto resterà negli archivi anche per un motivo ben più grande del risultato stesso: quello di oggi è stato infatti il giorno della duecentesima presenza in nazionale maggiore per Luka Modric, un traguardo che pochi calciatori al mondo possono vantare e che lo colloca nell'olimpo del calcio internazionale.
Dal suo esordio in una competizione mondiale, nel lontano 2006, solo due mostri sacri come Cristiano Ronaldo, fermo a 23 presenze, e Lionel Messi, a 27, hanno collezionato più presenze nei Mondiali, a testimonianza di una longevità e di una costanza di rendimento che rasentano l'incredibile. Non è stato certo il match più brillante della sua carriera, e la squadra ha faticato in modo evidente a costruire gioco e a trovare spazi, ma la leadership e la presenza in campo del numero 10 sono state fondamentali per tenere unito il gruppo e gestire i momenti di maggiore pressione.
La Croazia, anche grazie al suo capitano, ha saputo soffrire e portare a casa il risultato, anche se la prestazione lascia più di un dubbio in vista delle sfide decisive che attendono la selezione di Dalic.
Il finale di partita e le altre gare del girone L
Dopo il vantaggio croato, la partita è cambiata volto: Panama, con l'acqua alla gola e consapevole che un ko l'avrebbe condannata all'eliminazione, ha alzato il baricentro e ha provato a gettare il cuore oltre l'ostacolo. La pressione dei centroamericani è cresciuta, e la Croazia si è vista costretta a difendere il vantaggio con ordine e disciplina, senza però riuscire a pungere in contropiede per chiudere definitivamente la contesa.
I panamensi hanno spinto, creato qualche preoccupazione, ma senza mai riuscire a incidere realmente e a trovare la via del pareggio, anche per merito di una difesa croata che ha retto l'urto con esperienza. Il risultato di 1-0 è rimasto inchiodato sul tabellone fino al triplice fischio, sancendo l'eliminazione di Panama con una giornata di anticipo. Nel frattempo, nell'altra partita del girone, il Ghana ha fermato l'Inghilterra sullo 0-0, un risultato che tiene in equilibrio il raggruppamento con tre squadre racchiuse in un solo punto e che complica i piani per la qualificazione.
In un'altra partita della stessa giornata, il Portogallo, galvanizzato dalla voglia di riscatto, ha invece travolto l'Uzbekistan per 5-0, con una doppietta di Cristiano Ronaldo nel primo tempo, che ha zittito le critiche arrivate dopo il deludente pareggio contro la Repubblica Democratica del Congo; i lusitani, già dopo neanche due minuti, erano andati vicini al gol con Bruno Fernandes, il cui sinistro ravvicinato era stato miracolosamente respinto con il corpo da Abdullaev.




