Parma-Napoli, il pareggio che vale uno scudetto: Conte espulso, ma la festa è vicina
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Redazione Sport
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Nonostante i pali colpiti, le occasioni sprecate e un Parma che ha imbracciato il fucile con più coraggio del previsto, il Napoli ha agguantato un punto che, seppur non brillante, potrebbe rivelarsi decisivo. Quello che al Tardini è finito 0-0, infatti, non è un semplice pareggio: è l’ultimo ostacolo prima di un traguardo che mancava da oltre tre decenni. Gli azzurri, ora, hanno bisogno solo di un successo contro il Cagliari – o persino di un altro pari, se l’Inter dovesse inciampare – per chiudere un cerchio che sembrava destinato a restare aperto.
La partita, in sé, ha confermato una certa fatica del Napoli nel trasformare il dominio di gioco in gol. Conte, che ha schierato la solita formazione titolare, si è ritrovato davanti un Parma organizzato e spavaldo, con Bonny a fare da tormentone tra i centrali e Pellegrino abile nel dettare i tempi delle ripartenze. Gli azzurri hanno controllato, hanno sfiorato il vantaggio più volte – tra pali e interventi miracolosi – ma senza quella freddezza che aveva caratterizzato la prima parte della stagione. Eppure, come spesso accade quando il destino è in gioco, è bastato guardare altrove per trovare sollievo: a San Siro, il pareggio dell’Inter ha reso quel punto pesante come una vittoria.
A complicare le cose, però, ci ha pensato il finale di gara. Conte, già nervoso per le scelte arbitrali, è esploso nei minuti di recupero, scatenando una rissa a bordo campo che è costata l’espulsione sua e quella di Chivu, allenatore del Parma. Le telecamere hanno immortalato il tecnico salentino mentre, visibilmente alterato, pronunciava frasi inequivocabili all’indirizzo del vice avversario: "Poi ti vengo a prendere...". Un episodio che gli varrà inevitabilmente una squalifica per Napoli-Cagliari, ma che difficilmente offuscherà la gioia di una tifoseria ormai con un piede nella storia.




