Parma-Napoli, le formazioni ufficiali: Cuesta sceglie Elphege, Conte dà fiducia a Politano

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trentaduesima giornata di Serie A propone al Tardini un confronto tra due realtà i cui obiettivi, seppur diametralmente opposti – la corsa al vertice per gli ospiti e la ricerca di una salvezza tranquilla per i padroni di casa – si incrociano nella comune necessità di fare punti. Il Napoli, reduce dalla quinta vittoria consecutiva in campionato, quella che ha permesso di mantenere accesa la fiammella della rimonta, si presenta in terra emiliana con l’intenzione di accorciare ulteriormente il distacco dalla capolista Inter, portandosi momentaneamente a -4 in attesa del posticipo serale dei nerazzurri. Dall’altra parte, il Parma di Carlos Cuesta, forte di un buon vantaggio di otto lunghezze sulla zona calda occupata da Lecce e Cremonese, sa bene però che il proprio patrimonio di 35 punti non è ancora sufficiente per dichiarare concluso il discorso salvezza. La cornice dello stadio Ennio Tardini, con i suoi oltre ventiduemila spettatori attesi, sarà il teatro di una sfida che tatticamente si preannuncia complessa, con gli emiliani pronti a ricorrere alla loro arma più efficace: il blocco basso già sperimentato con successo all’andata al Maradona.

Le scelte obbligate e le novità nel Parma

L’assenza più pesante tra le fila dei ducali è certamente quella di Pellegrino, il loro principale terminale offensivo, fermato dal giudice sportivo dopo aver raggiunto il limite di ammonizioni. Per sopperire a questa mancanza, il tecnico spagnolo ha optato per una soluzione che rappresenta al contempo una scommessa e un cambio di paradigma in attacco: l’inserimento dal primo minuto di Elphege. Il centravanti francese, prelevato dal Grenoble durante la sessione invernale di calciomercato, va così a formare il tandem offensivo al fianco di Strefezza, formando una coppia atipica che unisce la mobilità del secondo alla stazza fisica del primo, alto quasi due metri. Intorno a loro, Cuesta ha schierato un solido 3-5-2 con Suzuki tra i pali, protetto da una linea a tre formata da Troilo, Circati e Valenti; sulle fasce, come da previsione, agiranno Delprato e Valeri. La mediana, cuore pulsante della strategia di contenimento, vedrà l’intensità di Keita affiancata alla qualità di Bernabé e alla presenza di Nicolussi Caviglia, che ha vinto il ballottaggio con Sorensen per completare il reparto.

La risposta di Conte: Hojlund e la conferma di Politano

Se il Parma deve fare i conti con la squalifica del suo bomber, Antonio Conte, dal canto suo, può sorridere per il ritorno in pianta stabile del suo centravanti di punta, Hojlund. Il danese, costretto a saltare la vittoriosa sfida di Pasquetta contro il Milan a causa di un virus influenzale, riprende immediatamente il suo posto da titolare nel ruolo di riferimento offensivo. L’unico cambio effettuato dal tecnico leccese rispetto alla gara con i rossoneri riguarda proprio l’attacco, con il rientro del numero 9 che sposta in panchina Alisson Santos, protagonista di buone prove subentrando dalla panchina nelle ultime uscite. A supporto della punta, agiranno i due trequartisti di lusso: McTominay e De Bruyne, chiamati a trovare quelle fette di campo tra le linee che all’andata risultarono fatalmente occluse dalla retroguardia parmense. La vera notizia, però, arriva dalla fascia destra, dove Conte ha deciso di dare fiducia a Politano, schierandolo titolare nonostante nelle ultime settimane avesse spesso agito da subentrante di lusso. L’esterno, match-winner all’andata proprio contro il Milan, avrà il compito di allargare il fronte offensivo, mentre sul versante opposto Spinazzola è stato preferito a Gutierrez per garantire spinta e qualità nei cross.

Tattica e sviluppi giudiziari di contorno

La partita si giocherà anche, e forse soprattutto, a livello tattico sulle fasce, con il Napoli che proverà a scardinare il muro dei tre centrali emiliani sfruttando la velocità dei propri esterni. Il Parma, dal canto suo, proverà a colpire in ripartenza, sfruttando la velocità di Strefezza e la possibilità di lanci lunghi per Elphege, un’arma che non era nella disponibilità di Cuesta nel match di andata. In uno scenario agonistico già di per sé carico di tensione, l’attenzione deve però essere rivolta anche a quanto accaduto nei minuti antecedenti il fischio d’inizio. All’arrivo del pullman che trasportava la delegazione azzurra, alcuni gruppi di tifosi locali hanno accolto la squadra con cori di stampo offensivo e slogan irriguardosi, un comportamento che, se confermato dagli atti ufficiali, potrebbe avere strascichi sul piano disciplinare per la società ducale. Un episodio che getta un’ombra sulla vigilia di una gara che, invece, promette spettacolo sul rettangolo verde, con gli azzurri a caccia della sesta affermazione di fila per tenere vivo il cosiddetto “sogno scudetto” e il Parma a caccia dei punti che valgono la salvezza.

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