Dimissioni in Campidoglio, Gotor lascia l’assessorato alla Cultura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Miguel Gotor, nato a Roma nel 1971, ha rassegnato le dimissioni dall’assessorato alla Cultura del Comune di Roma, avviando un rimpasto significativo all’interno della giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri. Gotor, ex parlamentare bersaniano, ha motivato la sua decisione con ragioni personali, escludendo categoricamente motivi politici e sottolineando la necessità di dedicare più tempo alle sue due figlie. La sua lettera di commiato ha innescato una serie di cambiamenti nelle cariche amministrative del Campidoglio.

Il successore di Gotor sarà Massimiliano Smeriglio, nato a Roma nel 1966, ex presidente del municipio IX e già vice di Nicola Zingaretti alla presidenza della Regione Lazio, nonché parlamentare europeo eletto da indipendente nelle liste del Partito Democratico nella scorsa legislatura. La nomina di Smeriglio rappresenta un tassello fondamentale nel rimpasto orchestrato dal sindaco Gualtieri, che ha colto l’occasione per riorganizzare ulteriormente la sua squadra.

Andrea Catarci, che perde l’assessorato, è stato nominato direttore del nuovo Ufficio di scopo all’interno del Gabinetto, ora denominato Giubileo delle persone e Partecipazione. Questo nuovo ufficio avrà il compito di coordinare le attività legate al Giubileo, un evento di grande rilevanza per la città di Roma. La riorganizzazione ha visto anche la nomina di Giulio Bugarini come assessore al Personale, il quale lascia il suo incarico di capo della segreteria ad Albino Ruberti, figura di spicco della cultura capitolina grazie al suo ruolo in Zètema.

Il rimpasto, che arriva a quasi tre anni dall’inizio del mandato di Gualtieri, rappresenta un tentativo di rilancio per la giunta romana, che cerca di affrontare le sfide amministrative con una squadra rinnovata e rafforzata.

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