Paolini consegna la Fiamma a Mattarella: "Un privilegio", parte il viaggio per Milano-Cortina 2026

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È l’acciarino magico della favola antica, la lanterna dei desideri che sa accendere mondi. Sembra solo un fuocherello, quel sacro fuoco di Olimpia custodito in una lucerna d’ottone, ma il suo ritorno in Italia dopo vent’anni – dai giorni di Torino 2006 – ha scatenato un’emozione palpabile al Quirinale. Qui, Jasmine Paolini, con il suo sorriso radioso, ha consegnato la Fiamma Olimpica al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dando il via ufficiale al lungo viaggio che porterà la torcia verso i Giochi Invernali del 2026.

L’incontro al Colle e l’entusiasmo della tennista

"Mi ha fatto l’in bocca al lupo", ha raccontato Paolini riferendosi al capo dello Stato, "ha voluto sapere i programmi e poi ci vedremo in futuro per la Coppa Davis e la Billie Jean King vinta". La tennista, ancora visibilmente scossa dall’adrenalina, ha definito quel momento un onore e un privilegio raro. "Quando è finita la corsa c’è stata un po’ di emozione", ha ammesso, "questa è stata una giornata incredibile che mi porterò sempre dietro". Ha quindi svelato un ricordo personale, quasi a circoscrivere la portata di quell’istante: la prima volta che vide le Olimpiade con il padre fu ad Atene 2004, e ritrovarsi oggi protagonista di un rito simile le è parso quasi un evento fuori dal tempo.

Il percorso della torcia attraverso l’Italia

Con la cerimonia di consegna, la Fiamma – giunta dalla Grecia – inizia ora il suo percorso attraverso lo Stivale. Un viaggio lento e maestoso, che inizierà nello specifico il giorno di San Nicolò, sabato 6 dicembre, dall’iconico stadio dei Marmi a Roma. Ad accompagnarla, un convoglio lungo quasi duecento metri, il quale si muoverà a una velocità di circa quattro chilometri orari, permettendo a molti di assistere al suo passaggio. Il tragitto, che toccherà numerose località, è finalizzato ad accendere l’attesa per l’evento sportivo, creando un ponte ideale tra le diverse regioni fino al cuore delle Alpi.

La macchina organizzativa e l’attesa per l’inaugurazione

L’arrivo della torcia segna l’ingresso nella fase operativa più intensa. Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina, presente alla consegna, ha ribadito il significato simbolico del momento. La meta ultima del viaggio è fissata per il prossimo 6 febbraio, quando la Fiamma, dopo aver attraversato l’Italia, illuminerà il braciere dello stadio San Siro di Milano durante la cerimonia inaugurale dei Giochi. Quel gesto, che chiuderà un percorso di avvicinamento durato mesi, rappresenterà l’inizio ufficiale della kermesse olimpica, la cui organizzazione procede ormai a ritmo serrato per definire gli ultimi dettagli.

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