Mercedes F1, a Singapore il confronto tra vecchio e nuovo pacchetto sulla W17
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Redazione Sport
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Mercedes arriva a Singapore con più domande che certezze. Il pacchetto di aggiornamenti portato a Sepang sulla W17, quello che a Brackley doveva valere circa tre decimi al giro, non ha funzionato come sperato. Anzi: Toto Wolff ha parlato di un possibile passo indietro fino a mezzo secondo, un dato che potrebbe costringere i tecnici a rivedere tutto.
Il confronto in pista tra due specifiche
Per sciogliere i dubbi, la squadra ha deciso di effettuare un confronto diretto tra i due pacchetti nel fine settimana di Marina Bay. Andrea Kimi Antonelli scenderà in pista con la configurazione aggiornata, mentre George Russell tornerà alla vecchia specifica per raccogliere dati comparabili sullo stesso tracciato. Le caratteristiche del circuito cittadino, con curve prevalentemente a bassa e media velocità, dovrebbero aiutare a isolare gli effetti delle novità aerodinamiche rispetto alle difficoltà incontrate sul tracciato malese.
Le anomalie emerse a Sepang
Secondo le analisi interne, nei curvoni più veloci i piloti hanno avvertito il carico aggiuntivo portato dalle novità, ma sui rettilinei la W17 non ha registrato alcun vantaggio rispetto alla Red Bull, quello che a lungo era stato il suo maggior punto di forza. A questo si è aggiunto un sottosterzo endemico sin dal venerdì, avvertito soprattutto nelle curve più lente, che ha costretto i piloti a usare l'acceleratore per facilitare la fase di rotazione della vettura. Il risultato è stato un aumento del consumo delle gomme posteriori e la necessità di rivedere ulteriormente il setup.
Le spiegazioni tecniche e il quadro del weekend
La pista di Sepang ha un asfalto particolarmente abrasivo e vecchio, un elemento che ha contribuito a generare calore aggiuntivo negli pneumatici e a modificare il comportamento del flusso d'aria sotto la vettura. Bradley Lord, vice team principal, ha spiegato che la combinazione tra aggiornamento, temperatura della pista e superficie del tracciato ha prodotto una serie di comportamenti che hanno messo la vettura in uno stato non ottimale.
Non è ancora chiaro se le difficoltà siano da imputare esclusivamente al pacchetto o a una finestra di assetto mai trovata su un circuito dalle caratteristiche uniche.
La gestione del weekend sprint e le conseguenze
Il formato sprint di Singapore concede un solo turno di prove libere prima delle qualifiche, una finestra ridotta per raccogliere dati significativi. Russell, già penalizzato e costretto a partire dal fondo della griglia, sarà impiegato come riferimento per il confronto tra le due configurazioni, mentre Antonelli dovrà gestire il vantaggio di 84 punti in classifica senza commettere passi falsi. La possibilità di tornare definitivamente alla specifica precedente resta sul tavolo, con tutte le complicazioni logistiche che comporterebbe.
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