Razzo colpisce base con soldati italiani nel Libano, Crosetto: "Via se ci sono pericoli"
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Redazione Esteri
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Un razzo ha colpito la base Unifil a Naqura, nel Sud del Libano, a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele. Il ministro della Difesa Crosetto ha riferito che non ci sono state conseguenze per gli oltre mille militari italiani presenti, ma ha aggiunto che se i pericoli aumentano, i soldati saranno ritirati.
La situazione a Gaza si sta infiammando. La base con gli italiani è stata colpita da un missile "partito dal Libano". I segnali di un allargamento della guerra dalla Striscia di Gaza ai due fronti del Nord – quello libanese e quello siriano – sono troppo forti per escludere un conflitto totale. Lungo il confine con il Libano c’è stato uno scambio di fuoco intenso tra Hezbollah e Israele con missili anticarro, razzi, elicotteri e jet.
Il ministro Guido Crosetto ha risposto alle domande sulla possibilità di ritirare gli oltre 1.100 militari che prestano servizio in Libano dopo l'attacco missilistico all'area della missione Unifil. Ha confermato che c'è stato un razzo, presumibilmente deviato, che ha colpito il quartier generale Unifil a Naqoura. Tuttavia, ha sottolineato che non si è trattato di un attacco diretto alla base. Il comando italiano si trova 11 chilometri più a Nord, a Shama. La decisione su Unifil non è nazionale, ma sarà presa insieme all'Onu.




