Riassegnazione delle presidenze al Parlamento europeo: l'Italia perde terreno
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Redazione Interno
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Il Parlamento europeo ha recentemente completato la sua struttura istituzionale, un mese e mezzo dopo le elezioni del 6-9 giugno. Le 24 commissioni e sottocommissioni parlamentari hanno eletto i loro vertici, con due italiani tra i presidenti: Antonio Decaro, ex sindaco di Bari del Partito Democratico (PD), e Pasquale Tridico, ex presidente dell'Inps del Movimento 5 Stelle (M5S).
I partiti patrioti e sovranisti sono rimasti isolati, una situazione che ha suscitato critiche accese da parte loro. Nonostante ciò, il Partito Popolare Europeo, di cui fa parte Forza Italia, ha ottenuto otto presidenze.
L'Italia ha subito una riduzione nel numero delle sue presidenze. Ora, l'Italia detiene solo la presidenza di Antonio Decaro alla commissione Ambiente, ma ha anche ottenuto la presidenza della sottocommissione agli Affari Fiscali con Pasquale Tridico. Questa situazione ha suscitato preoccupazioni tra le opposizioni, che temono un rischio di irrilevanza per l'Italia.
Ogni cambiamento nella politica italiana si riflette negli equilibri europei e li condiziona a sua volta. Con il voto per le presidenze e le vicepresidenze delle 20 commissioni dell'Europarlamento, emergono diversi elementi: la mancanza di una presidenza italiana rispetto alla scorsa legislatura, la nomina di Nicola Zingaretti, ex leader del PD, alla guida della delegazione del partito, e l'irritazione dei Patrioti contro l'isolamento.




