Riccardo Milani presenta a L'Aquila il nuovo film "La vita va così"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo il trionfo internazionale di “Un Mondo a Parte”, pellicola che ha incantato pubblico e critica raccontando le bellezze autente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Riccardo Milani fa ritorno nella regione per presentare il suo ultimo lavoro, “La vita va così”, in un appuntamento che si preannuncia come uno dei momenti culturali più attesi della stagione. L’incontro con il regista, il quale ha recentemente spiegato come la forza delle sue narrazioni risieda nella «semplicità del linguaggio» e nella «verità delle storie», è in programma per mercoledì 29 ottobre 2025 presso il cinema Movieplex, dove avverrà la proiezione del film seguita da un dibattito con il pubblico. Un ritorno, il suo, che sottolinea un legame profondo con i territori, specialmente con quelli dell’Italia interna, spesso scelti non come semplici fondali ma come co-protagonisti delle vicende umane che decide di portare sullo schermo.
La trama: una battaglia tra valori opposti
Nel film, il regista e sceneggiatore – intervenuto anche al programma diMartedì per una intervista con Giovanni Floris – costruisce la sua storia attorno a due figure diametralmente opposte. Da un lato c’è Efisio, un pastore sardo che difende con tenacia la sua terra incontaminata, situata nel sud della Sardegna, e che rappresenta un attaccamento quasi ancestrale al proprio ambiente di vita. Dall’altro lato, si staglia la figura di Giacomo, un imprenditore milanese le cui mire economiche lo spingono a voler realizzare proprio in quel paradiso naturale un enorme resort. Tra i due si accende una lunga battaglia legale, che diventa il perno narrativo di una vicenda che, come ha affermato lo stesso Milani, «abbiamo cercato di raccontare in modo esemplificativo e significativo per tutti», trasformando un conflitto locale in una riflessione di ampio respiro.
Il successo al box office e il tour nei territori
Il lungometraggio, che ha inaugurato la ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, ha dimostrato fin dal suo esordio un potenziale commerciale notevole, incassando oltre un milione e seicentomila euro nei primi quattro giorni di programmazione. Un risultato che, oltre a segnare la miglior partenza per un film italiano dall’inizio della stagione cinematografica 2025, conferma l’appeal di un autore capace di coniugare l’autenticità dei contenuti con un’ampia adesione del pubblico, come già accaduto l’anno scorso con il record al box office di “Un Mondo a Parte”, interpretato da Antonio Albanese e Virginia Raffaele. Il tour promozionale, che tocca non solo grandi centri urbani ma anche piccoli comuni – da Montesilvano, dove l’appuntamento è al The Space, fino a L’Aquila –, riflette una precisa scelta di campo: portare il cinema laddove le storie, spesso, prendono vita.
Un linguaggio semplice per storie universali
Quella di Milani, che nega l’esistenza di formule segrete per il successo, appare piuttosto una ricetta basata sulla ricerca costante di un’essenzialità narrativa. La sua capacità di dare voce a microcosmi reali, di far emergere la poesia e i conflitti delle esistenze comuni, si traduce in un cinema che parla a un pubblico vasto senza bisogno di eccessi retorici. Ne “La vita va così”, la contrapposizione tra il pastore Efisio e l’imprenditore Giacomo, oltre a rappresentare uno scontro tra visioni del mondo inconciliabili, diventa il mezzo per esplorare temi universali come l’appartenenza, il progresso e il significato stesso del possesso, siano essi di un pezzo di terra o di un’idea di futuro.




