Udinese-Torino 2-0, i friulani risalgono la classifica con una prova di sostanza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
C’è voluto un paio di minuti per capire che l’inerzia, nonostante un’occasione bruciante capitata sui piedi di Simeone, sarebbe presto scivolata dalla parte sbagliata per i granata. Al “Bluenergy Stadium” l’Udinese ha messo in mostra quella che ormai è una delle sue caratteristiche più riconoscibili, vale a dire la capacità di assorbire l’urto iniziale per poi trasformare ogni ripartenza in un’affilata lama; e il Torino, dal canto suo, ha finito per subire il ritmo senza mai trovare il modo di invertire la rotta. Okoye, nella circostanza più pericolosa del primo tempo, ha respinto d’istinto il sinistro ravvicinato dell’attaccante avversario, e da quel momento in poi la squadra di Runjaic ha preso il sopravvento grazie all’intraprendenza di un Zaniolo che – lo si nota a ogni possesso – cerca costantemente la giocata rischiosa ma redditizia.
La prima frazione, tra annullamenti e legni salvifici
Proprio Zaniolo è stato il principale artefice del dominio territoriale friulano, anche se il Var gli ha negato la gioia di un gol che sembrava già scritto: un fuorigioco millimetrico ha cancellato la sua esultanza, ma non l’evidenza di una manovra che continuava a macinare metri verso la porta difesa da Paleari. Poco prima, era stato Kabasele a tentare la via della rete, e in entrambe le circostanze – sia per lui sia per il fantasista ex Roma – l’intervento di Coco si è rivelato provvidenziale, con quel tempismo quasi chirurgico che ha deviato le conclusioni in angolo. D’Aversa, dall’altra parte, provava a gestire l’emergenza schierando Vlasic a ridosso di un Simeone spesso isolato, ma le trame offensive granate si spezzavano regolarmente a metà campo.
Ehizibue e Kristensen firmano il primo allungo
A rompere l’equilibrio, poco prima dell’intervallo, ci ha pensato Ehizibue: il suo secondo gol di fila – dopo quello già messo a segno contro la Lazio – ha sbloccato il risultato su un’azione che sembrava destinata a perdersi in un rimpallo. Nella ripresa, il copione non è cambiato: l’Udinese ha continuato a gestire il possesso con la sicurezza di chi non ha più nulla da perdere, e il raddoppio è arrivato grazie a Kristensen, bravo a sfruttare di testa un corner battuto da Miller. Poco distante dal tris, Ekkelenkamp ha sfiorato il palo con un destro potente, mentre Zaniolo – ancora lui – ha provato a convincere il portiere con una conclusione angolata che non ha trovato però la deviazione decisiva.
Il decimo posto e il valore di una vittoria senza sbavature
Con questo 2-0 i bianconeri tornano a vincere tra le mura amiche dopo due mesi di digiuno, issandosi al decimo posto provvisorio della classifica; per il Torino, invece, si interrompe una striscia di quattro partite utili consecutive, con una prestazione che ha evidenziato gli stessi limiti visti in altre trasferte complicate. Da segnalare, nel finale, un’altra occasione generata dal contropiede: un taglio perfetto di Simeone in area non è stato premiato dal lancio di Marianucci, risultato troppo lungo e quindi facilmente bloccato da Okoye. Nel complesso, la squadra di Runjaic ha offerto una prova solida e concreta, avvicinando con decisione l’ambito traguardo dei 50 punti stagionali, e regalando al proprio pubblico una domenica di quelle da incorniciare senza troppi fronzoli.




