WEC, qualifiche annullate al Fuji per pioggia: Alpine eredita la pole position
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Redazione Sport
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La pioggia battente e la nebbia hanno costretto la Direzione Gara ad annullare le qualifiche della 6 Ore del Fuji, sesta tappa del FIA World Endurance Championship 2026. La sessione della classe LMGT3 è partita regolarmente ma è stata interrotta dopo appena un minuto, quando la Ferrari 296 GT3 n. 21 di François Hériau è uscita di pista alla curva 2 in condizioni di visibilità proibitive.
A quel punto la Direzione Gara ha deciso di cancellare anche le qualifiche Hypercar e la successiva Hyperpole, con la griglia di partenza che è stata quindi determinata in base ai migliori tempi ottenuti nelle tre sessioni di prove libere, come previsto dal regolamento sportivo.
La prima pole dell'Alpine A424
A ereditare la pole position è stata così l'Alpine n. 36 di Jules Gounon e Victor Martins, grazie al tempo di 1'29"304 realizzato proprio da Martins nel corso delle seconde prove libere, disputate venerdì su pista asciutta. Si tratta della prima pole position in assoluto per la A424 LMDh nel WEC, un risultato che il team francese ha accolto con soddisfazione mista alla consapevolezza di non aver potuto difendere la posizione in pista.
«È frustrante non riuscire a segnare il tempo in qualifica», ha commentato il team principal Philippe Sinault, «ma alla fine dobbiamo accettare quello che gli spiriti giapponesi ci hanno dato».
Prima fila tutta Alpine, Aston Martin penalizzata
La prima fila sarà interamente occupata dalle due Alpine: al fianco della n. 36 scatterà infatti la vettura gemella n. 35 di Charles Milesi e Ferdinand Habsburg, che ha beneficiato di una penalità di due posizioni inflitta all'Aston Martin Valkyrie n. 007 per un contatto avvenuto nella terza sessione di prove libere con la Vantage GT3 n. 27. La casa francese si presenta dunque al via della gara giapponese nelle migliori condizioni possibili, a un anno di distanza dal successo conquistato proprio sul circuito del Fuji con la n. 35.
Le incognite meteo e la strategia delle squadre
Le condizioni atmosferiche avevano rappresentato un tema centrale fin dall'inizio del weekend, con previsioni che indicavano pioggia per la giornata di sabato già da diversi giorni. La maggior parte dei team aveva scelto di concentrare le simulazioni di qualifica nella seconda sessione di prove libere, sfruttando la pista asciutta del venerdì, e questa scelta si è rivelata determinante per la definizione della griglia. Toyota, che aveva optato per una strategia più conservativa, si troverà a partire con la n. 8 dall'ottava posizione, mentre la n.
7 di Kamui Kobayashi, coinvolta nella lotta per il titolo, scatterà addirittura tredicesima dopo aver chiuso le prove con un ritardo superiore ai sette secondi.
Una griglia rivoluzionata rispetto alle gerarchie attese
La cancellazione delle qualifiche ha prodotto una griglia di partenza profondamente diversa da quella che si sarebbe probabilmente vista in condizioni normali. La BMW n. 20, che condivide la leadership del campionato con la Toyota n. 7, partirà ultima in Hypercar: il team tedesco aveva deliberatamente scelto di non cercare giri veloci nelle prove libere del venerdì, consapevole delle previsioni meteo avverse per il sabato, e la decisione si è rivelata controproducente.
Ferrari, che sperava nella pioggia per colmare il divario di prestazioni della 499P su questo tracciato, si troverà a dover recuperare dall'undicesima posizione con la migliore delle sue vetture.
La top ten e le altre classi
Dietro le due Alpine, la terza posizione sulla griglia andrà alla Genesis n. 19 di Paul-Loup Chatin, Daniel Juncadella e Mathieu Jaminet, miglior risultato stagionale per il marchio coreano, mentre la vettura gemella n. 17 scatterà quinta. L'Aston Martin n. 007, nonostante la penalità, partirà quarta, seguita dalla n. 009 in sesta posizione. Completano la top ten la Cadillac Jota n. 38, la Toyota n. 8, la Peugeot n. 93 e la Cadillac n. 12. In LMGT3, la pole position è andata alla Ford Mustang GT3 n.
77 del team Proton Competition, con il miglior tempo stabilito da Ben Tuck nella seconda sessione di prove libere.
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