Garlasco, le dimissioni del pm e le indagini riaperte sull'omicidio di Chiara Poggi
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Redazione Interno
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La Procura di Pavia ha riaperto le indagini su Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi, il cui corpo fu trovato a Garlasco diciotto anni fa. Sempio era stato indagato e poi archiviato nel 2017. La decisione di archiviazione fu firmata all'epoca dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal pm Giulia Pezzino, che ha rassegnato le sue dimissioni dalla magistratura pochi giorni prima della riapertura del caso.
Le criticità delle indagini originarie
L'attenzione si concentra ora sulle criticità delle prime indagini, durante le quali alcune intercettazioni non furono trascritte, privando il procedimento di elementi potenzialmente cruciali. Nella richiesta di archiviazione del marzo 2017, Venditti scrisse che "non si riesce a individuare alcun movente a carico di Andrea Sempio". Una successiva richiesta fu accompagnata da una dichiarazione della pm Pezzino, che affermò come la decisione di archiviare fosse talmente scontata da poter essere assunta in ventuno secondi.
Le indagini della Procura di Brescia e le ripercussioni per Venditti
Parallelamente, la Procura di Brescia indaga per il reato di corruzione in atti giudiziari proprio sul caso Garlasco, coinvolgendo l'ex procuratore Mario Venditti. La bufera giudiziaria ha avuto ripercussioni anche sulla sua carica pubblica: il sindaco di Campione d'Italia ha infatti sollecitato le dimissioni di Venditti dalla presidenza del Casinò.
La difesa di Sempio e le dichiarazioni dell'avvocato Lovati
Massimo Lovati, avvocato difensore di Andrea Sempio, ha ribadito la sua linea con dichiarazioni che hanno catturato l'attenzione dei media. Lovati ha affermato di non difendere "gli infami", definendola una precisa scelta di campo, e di non voler rappresentare nemmeno i collaboratori di giustizia.




