L'abbraccio russo-cinese e la crisi in Ucraina
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Redazione Esteri
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L'analisi dell'esperto Philip Ivanov, accademico dell’Asia Society, sottolinea un messaggio forte all’Occidente: la profonda familiarità esibita dai due leader, Putin e Xi, e la visita all’Istituto di tecnologia di Harbin, indicano che Pechino continuerà a sostenere l'effort bellico di Mosca. Questo lascia intendere che la pace in Ucraina potrebbe dover attendere.
La situazione in Ucraina
Quasi 10mila persone hanno dovuto abbandonare le loro case a Kharkiv, nella regione nordorientale dell'Ucraina, a causa dell'offensiva di terra lanciata dalle forze russe. Il presidente ucraino ha criticato l’Occidente per il divieto di usare armi americane ed europee per colpire il territorio russo: «Loro possono colpirci dal loro territorio, questo è il più grande vantaggio, e noi non possiamo fare nulla».
La critica di Zelensky
Zelensky ha bocciato la proposta di tregua olimpica di Macron, sostenendo che farebbe il gioco del nemico. Il presidente ucraino ha espresso la sua frustrazione per il divieto imposto dall'Occidente all'uso di armi americane ed europee per colpire il territorio russo, sottolineando l'ingiustizia di una situazione in cui la Russia può attaccare l'Ucraina dal proprio territorio, mentre l'Ucraina non può rispondere.
La fragile alleanza tra Xi e Putin
Nonostante l'apparente solidarietà tra i due leader, l'alleanza tra Xi e Putin è fragile. Il segretario di Stato Antony Blinken ha espresso il suo punto di vista attraverso la canzone di Neil Young "Keep on Rockin’ in the Free World", eseguita in un bar di Kiev. Composta nel 1989, mentre crollava il blocco comunista dominato dall’Unione sovietica e l’America vinceva la guerra fredda, quella canzone era soprattutto un’autocritica sui mali della società americana. Questo potrebbe essere un segnale che l'Occidente è consapevole dei propri errori passati e cerca di evitare di ripeterli.




