Spin Time, il Comune valuta l’acquisto mentre continua il presidio dopo l’incendio
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Redazione Interno
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Spin Time resta al centro della vicenda dopo l’incendio che ha portato all’abbandono del palazzo nella notte del 29 luglio e il Comune valuta ora l’acquisto dell’immobile. A nove giorni dall’uscita forzata dallo stabile, il presidio degli occupanti non si è sciolto e centinaia di persone continuano a essere presenti in strada. Nel frattempo stanno arrivando le prime soluzioni abitative temporanee: il Campidoglio offrirà camere d’hotel pagate dal Comune, mentre prosegue il confronto sul futuro dell’edificio di via di Santa Croce in Gerusalemme.
La situazione riguarda le circa 400 persone che hanno vissuto nello stabile per 13 anni e che, dopo l’incendio scoppiato all’interno del palazzo, si sono ritrovate senza una sistemazione immediata. La vicenda di Spin Time è stata richiamata anche dal cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, che ha definito sbagliato archiviare quanto accaduto con il solo sgombero dell’edificio. Il suo intervento ha riportato l’attenzione sulle condizioni degli occupanti e sulla necessità di considerare anche gli aspetti legati alle persone coinvolte.
Le ipotesi del Comune per gli alloggi e il futuro dell’immobile
Accanto all’accoglienza temporanea in albergo, il Comune sta lavorando su una possibile soluzione legata direttamente allo stabile. L’ipotesi è quella dell’acquisto dell’immobile all’Esquilino, una prospettiva che potrebbe aprire una nuova fase nella gestione dello spazio dopo anni di occupazione. La trattativa resta però un elemento ancora in evoluzione, mentre gli occupanti attendono di capire quale sarà il percorso per il palazzo e per le attività nate al suo interno.
Tra le alternative individuate per dare continuità alle iniziative sviluppate negli anni a Spin Time c’è il Circolo degli Artisti in via Casilina Vecchia, tra San Giovanni e il Pigneto. L’area viene indicata come possibile luogo per ospitare laboratori e progetti culturali che hanno trovato spazio nello stabile occupato. L’obiettivo è mantenere attive quelle esperienze anche durante il periodo necessario a comprendere come procederà la trattativa sull’edificio di via di Santa Croce in Gerusalemme.
Le attività culturali nate nello stabile e il caso arrivato fino a Empoli
La vicenda di Spin Time non riguarda soltanto l’emergenza abitativa, ma anche le attività costruite all’interno del palazzo negli anni. Lo spazio ha ospitato laboratori, iniziative culturali e progetti che hanno attirato risorse ed esperienze poi restituite alla città attraverso diverse attività. La possibilità di trasferire queste iniziative al Circolo degli Artisti nasce proprio dalla volontà di non interrompere un percorso che si è sviluppato nel tempo all’interno dello stabile occupato.
Il caso dello sgombero di Spin Time è arrivato anche a Empoli attraverso Scomodo, progetto nato a Roma e oggi presente anche nella città toscana con una redazione nell’ex cinema La Perla. Lo spazio aveva avuto la sua prima sede fissa proprio all’interno dell’edificio di via di Santa Croce in Gerusalemme. Per questo motivo il progetto ha diffuso un lungo comunicato stampa per intervenire su quanto accaduto negli ultimi giorni e invitare alla partecipazione alla resistenza dello spazio.
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