La Roma di Gasperini travolge anche il Lecce: poker firmato Malen, Soulé e Mora. E il tecnico blinda Koné

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quattro reti per partita, otto gol segnati in due uscite, difesa ancora inviolata: la Roma di Gian Piero Gasperini sta vivendo un inizio di stagione semplicemente perfetto. Dopo il 4-0 inflitto alla Fiorentina all’Olimpico, i giallorossi hanno replicato con identico punteggio anche al Via del Mare, travolgendo il Lecce con un’altra prestazione di rara efficacia. Protagonista assoluto della serata salentina è stato ancora una volta Donyell Malen, autore di una doppietta che si aggiunge alla tripletta siglata sette giorni prima contro i viola.

A completare il tabellino ci hanno pensato Matías Soulé e il giovane Mora, il quale ha trovato la prima rete in assoluto con la maglia della Roma, un momento che per lui varrà senz’altro come un piccolo traguardo personale in una carriera ancora agli albori.

Le parole di Gasperini dopo il poker salentino

Al termine della partita, l’allenatore della Roma non ha nascosto la propria soddisfazione, anche se il suo tono è rimasto misurato e focalizzato sul lavoro da svolgere. Interrogato sullo stato di forma della squadra, Gasperini ha evidenziato come le condizioni climatiche torride, che hanno caratterizzato sia la preparazione estiva che le prime gare ufficiali, non abbiano affatto condizionato la resa dei suoi calciatori.

"Effettivamente stiamo bene – ha esordito il tecnico – abbiamo disputato due partite di alto livello nonostante il caldo e le difficoltà legate a un precampionato che è stato per forza di cose frammentato. Alcuni giocatori, come Koné e Balerdi, sono rientrati più tardi perché impegnati nel Mondiale, eppure il gruppo ha lavorato con una continuità straordinaria".

E proprio sul centrocampista francese, il cui nome era circolato in alcune voci di mercato, Gasperini è stato categorico: "Cessione di Koné? Assolutamente no, la proprietà non è d’accordo sulle partenze e non abbiamo mai preso in considerazione l’ipotesi di privarcene".

Malen come Higuain e il segreto di una squadra che convince

L’attaccante olandese Malen, con le sue cinque reti in due partite, si sta prendendo la scena e le paragoni con i grandi bomber del passato diventano quasi inevitabili. Lo stesso Gasperini, interpellato sull’argomento, ha accostato il suo giocatore a Gonzalo Higuain, almeno per certi versi: "Per certi versi sì, mi ricorda Higuain – ha ammesso l’allenatore – per la rapidità nell’inserimento e la freddezza sotto porta. Ma è chiaro che ogni giocatore ha la sua storia e il suo percorso.

Quello che conta è che Malen stia crescendo di partita in partita e stia dando un contributo determinante alla causa". Il tecnico giallorosso ha poi voluto sottolineare come il segreto di questa Roma risieda più nella testa e nel cuore che nei soli aspetti atletici: "Questi ragazzi sono straordinari, sì, ma io sapevo di avere un gruppo di valore. Bastava inserire qualche elemento di qualità per alzare ulteriormente l’asticella.

La squadra ha sempre più personalità, consapevolezza e questa consapevolezza va a braccetto con il lavoro che stiamo facendo per completare la rosa e renderla più ampia e competitiva. L’obiettivo è allargare i margini, avere più soluzioni a disposizione senza perdere l’identità di gioco".

Un inizio da sogno e l’attesa per l’ultimo colpo di mercato

Con otto gol fatti e zero subiti, la Roma si gode il primato in classifica e la tifoseria comincia a lasciarsi andare a sogni che, per quanto precoci, appaiono comunque legittimati dai numeri e dalle prestazioni. La squadra, dopo il ritiro estivo e le amichevoli di lusso come quella contro il Borussia Dortmund, ha dimostrato di aver ritrovato la scintilla e la brillantezza necessarie per affrontare un campionato lungo e insidioso.

In attesa di un possibile ultimo arrivo sul mercato, con i nomi di Leweling e Luiz Henrique che rimangono sullo sfondo come possibili obiettivi per completare ulteriormente l’organico, Gasperini si gode la risposta del gruppo e la crescita individuale di elementi come Soulé e Mora, il cui inserimento nei meccanismi offensivi sta regalando profondità e imprevedibilità a un reparto già di per sé temibile. La strada è ancora lunghissima, ma l’avvio è quello che ci si poteva augurare di migliore e i segnali, per ora, sono tutti confortanti.

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