Putin, la conferenza tra amori e petroliere colpite. In Italia Lega e Fi nervose, bufera su cronaca nera

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella consueta, maratona annuale davanti ai giornalisti e alle telecamere, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha tratteggiato un quadro delle relazioni internazionali improntato alla fermezza, mentre, in un teatro geopolitico già complesso, l'Ucraina ha colpito una petroliera vuota appartenente alla cosiddetta flotta-ombra russa. Nella stessa notte, le forze armate statunitensi, con il supporto di quelle giordane, hanno condotto un'ampia operazione militare in Siria colpendo decine di obiettivi riconducibili all'Isis, in una risposta che segue minacce recenti del gruppo jihadista. Una serie di eventi che, nel loro insieme, disegnano una mappa di tensioni ancora vive e di azioni belliche che non conoscono tregua neppure nel periodo delle festività.

Il fronte interno italiano tra manovra e frizioni politiche

Oltre i confini nazionali, il clima appare tutt'altro che sereno anche in Italia, dove il governo deve gestire le frizioni interne alla maggioranza. Nella Lega, infatti, cresce il malcontento verso il ministro dell'Economia, accusato da alcuni esponenti di aver plasmato una manovra economica lontana dalle attese del partito, mentre proseguono le tensioni sulla figura del ministro dell'Agricoltura, considerato da una fazione troppo autonomo, e sul governatore lombardo, noto per i suoi distinguo. Uno scenario simile, seppur per motivi differenti, agita Forza Italia, dove alcuni parlamentari sembrano guardare con interesse a un avvicinamento con il leader di Azione, una mossa che bypasserebbe l'attuale segretario e getterebbe il partito in acque inesplorate. Durante gli auguri al Quirinale, il presidente della Repubblica ha voluto sottolineare l'importanza degli investimenti militari, definendoli una spesa "necessaria" in un contesto internazionale così turbolento.

Le inchieste giudiziarie che riaprono ferite antiche e recenti

La cronaca nera e giudiziaria offre, in queste ore, un racconto altrettanto articolato e doloroso. Un nuovo tassello si aggiunge al caso di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa nel 1983, con una donna che frequentava la stessa scuola di musica della ragazza ed è ora indagata per avere fornito, nel corso degli anni, versioni contraddittorie sul periodo precedente alla sparizione. Sul versante delle morti violente, si è tolto la vita il killer condannato per l'omicidio del professore del Mit e per il delitto della giovane donna trovata in un condominio, un uomo che, in passato, era stato compagno di università della prima vittima. Un epilogo che chiude una vicenda giudiziaria ma non cancella il suo peso.

Fatti di sangue che scuotono la società

Gli accadimenti più crudi arrivano tuttavia dalla Sicilia, dove, sulle Madonie, un undicenne avrebbe subito violenze da un gruppo di coetanei, e da Milano, dove la polizia ha arrestato un diciannovenne ecuadoriano ritenuto responsabile di due aggressioni a minorenni avvenute durante l'estate. La giustizia minorile, intanto, ha rigettato il ricorso presentato dai coniugi Trevallion, sancendo così che i loro figli trascorreranno le prossime festività lontani dalla casa familiare. Una scena di sofferenza diversa, legata all'abbandono e all'età avanzata, è stata scoperta nell'entroterra savonese, dove i soccorritori hanno trovato un anziano deceduto e sua moglie in condizioni critiche per ipotermia. Nel mondo dell'imprenditoria e dell'informazione, infine, un colpo di scena ha riguardato la proprietà del Giornale, con l'ingresso di Leonardo Del Vecchio che, acquisendo una quota significativa, parla esplicitamente di un "progetto industriale per l'editoria italiana".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.