Atalanta, la vittoria a Marsiglia offuscata dal litigio Lookman-Juric
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Redazione Sport
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L’Atalanta, che affronta un’importante trasferta di Champions League a Marsiglia, trova i tre punti sul filo di lana grazie a una rete di Charles De Ketelaere nel minuto di recupero, un episodio che ha sollevato non poche perplessità dall’altra parte, dove si è invocato un fallo di mano di Ederson in fase d’impostazione. Una partita, quella dei francesi, che i bergamaschi hanno dominato ma che sembrava condannata a concludersi a reti inviolate, dopo il rigore fallito dallo stesso De Ketelaere e il gol di Ademola Lookman annullato per un fuorigioco di suo compagno Krstović in una precedente azione. Tra i pochi a non brillare, proprio Lookman, la cui serata negra è culminata in un acceso faccia a faccia con il proprio allenatore al momento della sostituzione, un episodio che ha rischiato di rubare la scena al successo europeo.
Il portiere e la difesa, punti fermi della squadra
A tenere in piedi le sorti della squadra, soprattutto nelle fasi più complicate dell’incontro, è stato il reparto arretrato, il quale, seppur sottoposto a pressione, ha retto l’urto con disciplina. Tra i pali si è distinto per una prestazione di assoluto affidabilità, caratterizzata da una parata di lusso su un tentativo di Aubameyang e da un intervento decisivo, ormai a tempo scaduto, su un tiro di Greenwood deviato dall’incolmabile Hien. Questi, insieme a molti altri suoi compagni di reparto, hanno dimostrato una concentrazione elevata, limitando al minimo le opportunità per gli avversari e gestendo con freddezza situazioni pericolose, come i contrasti con Paixao, affrontati senza esitazione e con il giusto temperamento.
La tensione esplosa in panchina
Al settantacinquesimo minuto, però, l’attenzione si è spostata dalla gara a un episodio acceso in area tecnica. La decisione di Ivan Jurić di sostituire Ademola Lookman, arrivata appena sei minuti dopo che un suo gol era stato cancellato dall’arbitro, ha innescato una reazione veemente dell’attaccante nigeriano, il quale ha ingaggiato un litigio verbale e un faccia a faccia con il proprio mister prima di raggiungere la panchina. Un momento di tensione che non ha sorpreso del tutto gli addetti ai lavori, i quali ricordano come, già durante il mercato estivo, fossero emerse delle frizioni tra le due parti, con il calciatore che aveva vissuto un periodo da separato in casa in attesa di una soluzione.
Le reazioni a un comportamento considerato poco professionale
Se Jurić, a partita conclusa, ha cercato di smorzare i toni definendo l’accaduto una semplice evenienza che “capita” anche ad altri grandi club, le voci critiche non si sono fatte attendere. Fabio Caressa, commentando l’episodio, ha espresso una valutazione severa sul conto di Lookman, sottolineando come, dopo un’estate travagliata e un rientro non privo di attriti, mostrarsi costantemente arrabbiato e insofferente non rechi beneficio né al giocatore stesso né al gruppo, in un momento in cui sarebbe invece necessaria una condotta professionale ineccepibile. Un giudizio che sembra fotografare un momento particolarmente complesso nella carriera del calciatore, il cui rapporto con la società appare ancora da ricucire completamente.




