L'Aia ammette l'errore su Milan-Bologna: Fabbri e Marcenaro fuori dal Var

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Associazione Italiana Arbitri, guidata da Gianluca Rocchi, ha riconosciuto ufficialmente la gravità dell’errore commesso durante Milan-Bologna, in particolare nell’episodio chiave del primo tempo che ha negato un rigore ai rossoneri. L’azione, che ha visto protagonista Nkunku, è stata gestita in modo deficitario dalla coppia arbitrale e dalla stanza del Var, le cui valutazioni sono state giudicate insufficienti.

Giulio Saetta, commentando la moviola per gazzetta.it, aveva sottolineato come, al 40’, si fosse consumato un vero e proprio “pasticcio” fra l’arbitro e il video assistente. Dopo aver inizialmente fischiato un calcio di rigore per un contatto di Freuler sull’attaccante francese, il direttore di gara è stato richiamato al monitor da Michael Fabbri, il quale gli ha mostrato esclusivamente quell’episodio, tralasciando del tutto la precedente e netta spinta di Lucumi, altrettanto degna di attenzione. Una scelta operativa che ha distorto completamente la revisione dell’accaduto.

Paolo Ziliani, da par suo, è tornato a tuonare contro quello che non esita a definire “l'obbrobrio di arbitro e Var” nel finale di quella partita, inserendo la vicenda in un quadro più ampio di criticità che includerebbe anche altre partite recenti, come Juventus-Inter. Le sue parole, “siamo alle solite: il campionato col verme è tornato”, risuonano come un duro j’accuse verso un sistema che fatica a trovare la necessaria coerenza.

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