Rigore negato al Milan, l'Aia ammette l'errore: Fabbri e Marcenaro a riposo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel day after di Milan-Bologna, terminato sul punteggio di 1-0 per i rossoneri, l’Associazione Italiana Arbitri ha ufficialmente riconosciuto la gravità dell’errore commesso durante la gara di San Siro, un episodio che ha inevitabilmente riacceso il dibattito sull’utilizzo del Var. Al centro della controversia, l’azione verificatasi all’86’, quando l’arbitro Marco Marcenaro è stato chiamato a visionare il monitor di bordo campo non per valutare il contatto, giudicato da molti netto e innegabile, tra il difensore del Bologna Lucumì e l’attaccante del Milan Nkunku – azione che avrebbe meritato l’assegnazione di un calcio di rigore – bensì per analizzare un successivo intervento di Freuler sullo stesso giocatore, al quale il direttore di gara aveva inizialmente concesso il penalty.

Una scelta, quella di Marcenaro, supportata dal Var Fabbri dalla sala di Lissone, che ha di fatto portato a una revisione parziale dell’episodio, generando una confusione interpretativa senza precedenti. L’Aia, dopo un attento esame, ha giudicato l’accaduto un “errore evidente e marchiano”, inammissibile soprattutto nell’era della tecnologia video, che dovrebbe garantire maggiore accuratezza e non aggiungere equivoci. Come provvedimento immediato, si prevede un periodo di stop per entrambi i designatori: Marcenaro verrà probabilmente sottoposto a un turnover forzato, mentre per Fabbri è attesa una sospensione di almeno due turni.

L’ex arbitro Graziano Cesari, commentando i fatti in televisione, ha sottolineato l’assurdità della situazione, dichiarando di non aver mai assistito a “una revisione parziale di un episodio” in tutta la sua esperienza. Questo caso, che ha scatenato le vibranti proteste di Massimiliano Allegri – culminate con la sua espulsione per le rimostranze rivolte al quarto uomo Rapuano – non è isolato. Si inserisce, infatti, in un inizio di stagione costellato da polemiche arbitrali, dal gol annullato a Gabbia al rigore non concesso a Ricci nella gara del Lecce, che sta alimentando un certo malcontento nel mondo del calcio.

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