Hamilton salva il quarto posto a Spa, Ferrari multata per unsafe release: 30.000 euro di sanzione
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Redazione Sport
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Lewis Hamilton può tirare un sospiro di sollievo: il quarto posto conquistato in pista nel Gran Premio del Belgio è stato ufficialmente confermato. Il pilota della Ferrari, che già aveva scontato una penalità di cinque secondi per il contatto con George Russell al primo giro, era finito nuovamente sotto la lente dei commissari per un episodio di unsafe release durante il suo pit stop.
La decisione, arrivata al termine delle verifiche, ha scongiurato ulteriori sanzioni sportive per il sette volte campione del mondo, che può così festeggiare un piazzamento prezioso in ottica iridata, consolidando la seconda posizione nella classifica generale.
La dinamica dell'incidente ai box e la decisione dei commissari
Il momento critico per la Scuderia di Maranello si è verificato quando Hamilton è rientrato ai box per il cambio gomme e per scontare i cinque secondi di penalità ricevuti per il contatto con Russell avvenuto nelle fasi iniziali della corsa. Mentre il pilota britannico riceveva il via libera per ripartire, uno dei meccanici del team era ancora intento a regolare l'ala anteriore della SF-26, risultando così investito dalla vettura in uscita dalla piazzola.
L'episodio, per quanto apparso potenzialmente pericoloso, non ha avuto conseguenze fisiche per il membro del team, come confermato dalla stessa Ferrari subito dopo l'accaduto. La direzione gara ha convocato Hamilton e i responsabili del Cavallino per esaminare la dinamica, con il verdetto che ha poi scagionato il pilota da ulteriori penalità in termini di tempo.
I commissari, infatti, hanno ritenuto che la sanzione sportiva non fosse necessaria, considerando che il pilota si era fermato immediatamente dopo il contatto, perdendo comunque del tempo prezioso nella corsia box. Tuttavia, hanno giudicato l'operazione pericolosa e hanno inflitto alla Ferrari una multa di 30.000 euro, di cui 10.000 con la condizionale per 12 mesi, a condizione che non si verifichino infrazioni simili in futuro.
Il team ha ammesso l'errore, attribuendolo a una comunicazione non chiara e a un'istruzione tardiva per la regolazione dell'alettone.
La domenica nera di Russell tra blackout e contatto
La gara di George Russell si è trasformata in un incubo ancor prima che il contatto con Hamilton lo spedisse nella ghiaia di curva 6, decretando il suo ritiro immediato. A rendere la sua domenica amara, infatti, non è stato solo l'impatto con il suo ex compagno di squadra, ma un vero e proprio blackout tecnico che lo ha reso un bersaglio mobile sul rettilineo del Kemmel.
Già nei primi giri, il pilota della Mercedes ha lamentato un problema alla power unit: arrivato in cima all'Eau Rouge con la batteria completamente scarica, allo 0%, si è visto letteralmente risucchiare dalle vetture Ferrari, perdendo tre posizioni in un attimo. "Ero lì, in quel momento, e per qualche motivo la batteria ha deciso di non ricaricarsi alla Curva 1. ne sono uscito con solo il 35% di carica, e di conseguenza ho avuto anche un problema con il boost", ha raccontato un Russell visibilmente frustrato ai microfoni di Sky Sport, sottolineando come la situazione fosse diventata pericolosa. La mancanza di potenza lo ha esposto agli attacchi degli avversari, rendendolo involontariamente partecipe del contatto che lo ha poi messo fuori gioco.
Il mancato podio e le ripercussioni in classifica
Il piazzamento di Hamilton, sebbene salvo, non ha comunque permesso alla Ferrari di centrare il doppio podio che sembrava possibile. Charles Leclerc, infatti, ha regalato alla Rossa un secondo posto, salendo sul podio alle spalle di un incontenibile Kimi Antonelli. Per il monegasco si tratta di un ottimo risultato, che gli consente di accumulare punti preziosi in una stagione che sta regalando emozioni a suon di sorpassi e colpi di scena.
Il team principal Frederic Vasseur, al termine della gara, ha comunque espresso soddisfazione per la prestazione complessiva della squadra, soprattutto in un circuito come Spa-Francorchamps dove il deficit di potenza del motore era considerato un fattore critico. Nonostante la penalità ai box, Hamilton si issa al secondo posto nella classifica piloti, staccato di 45 punti dal leader Antonelli, mentre Russell paga a caro prezzo il ritiro e scivola al terzo posto, a 50 punti dal compagno di squadra.
Il commento di Russell e le scuse di Hamilton
Nel dopogara, George Russell ha voluto chiarire la dinamica del contatto con Hamilton, scagionando il collega da responsabilità dirette e sottolineando come il vero problema fosse stato il calo di potenza della sua vettura. "Forse avrei potuto allargare un po' di più la traiettoria, forse lui avrebbe potuto frenare un po' prima, ma quell'incidente non sarebbe dovuto accadere se avessi avuto la velocità sul rettilineo", ha spiegato il britannico, attribuendo quindi la causa del ritiro a un guasto tecnico piuttosto che a una manovra azzardata dell'avversario.
Anche Hamilton, dal canto suo, ha mostrato preoccupazione per l'episodio ai box, dichiarando di aver rivissuto il momento in cui, nel 2018 in Bahrain, Kimi Raikkonen investì un meccanico: "L'unica cosa a cui riuscivo a pensare in quel momento era quando Kimi aveva ferito un meccanico a una gamba. Sono solo grato che non si sia fatto male".




