La Cina valuta l’offerta Usa sui dazi, ma chiede segnali concreti. L’Ue pronta a una proposta da 50 miliardi a Trump

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Pechino ha dichiarato di essere disposta a prendere in considerazione l’avvio di colloqui commerciali con Washington, pur sottolineando che qualsiasi negoziato dovrà essere accompagnato da gesti tangibili da parte statunitense. Il ministero del Commercio cinese ha ribadito che sono stati gli Usa a «prendere l’iniziativa» del dialogo, ma ha precisato che, prima di sedersi al tavolo, gli americani dovrebbero «dimostrare sincerità», correggendo quelle che Pechino definisce «pratiche sbagliate» e revocando i dazi unilaterali imposti negli ultimi anni.

La posizione cinese arriva in un momento in cui i mercati, nonostante le tensioni persistenti, hanno reagito con ottimismo alla possibilità di un disgelo. Le borse asiatiche ed europee hanno registrato rialzi, interpretando le dichiarazioni di Pechino come un primo segnale di distensione dopo mesi di escalation tariffaria. Intanto, secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times, l’Unione Europea starebbe preparando un’offerta da 50 miliardi di dollari per evitare l’estensione dei dazi statunitensi ai suoi prodotti.

Il commissario Ue al Commercio, Maroš Šefčovič, ha anticipato che Bruxelles è disposta ad aumentare gli acquisti di gas naturale liquefatto (Gnl) e di alcuni prodotti agricoli americani, nella speranza di scongiurare nuove misure protezionistiche. Una mossa che, se confermata, potrebbe alleggerire la pressione su un settore, quello agroalimentare, già colpito dalle ritorsioni cinesi.

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