I due figli di Stankovic e il piano dell’Inter: Filip e Aleksandar pronti a rientrare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La lunga consuetudine dell’Inter con le dinastie familiari, quelle costruite tra una generazione e l’altra sui campi di Appiano Gentile, sta per conoscere un nuovo capitolo. A tredici anni dall’addio di Dejan Stankovic – il centrocampista serbo simbolo del triplete – i suoi due figli, Filip e Aleksandar, potrebbero tornare a vestire il nerazzurro non più soltanto nelle giovanili, ma nella prima squadra. Da mesi, come si legge sulla Gazzetta dello Sport, gli osservatori del club milanese seguono con attenzione i progressi di entrambi, dopo che il percorso per farsi le ossa lontano da Milano li ha portati a maturare in campionati diversi.

Filip tra i pali e la clausola con il Venezia

Filip, classe 2002, è un portiere cresciuto nel vivaio interista e ceduto la scorsa estate al Venezia. La sua candidatura per un ritorno non è affatto secondaria: l’Inter lo valuta come possibile vice, in un quadro che prevede Vicario come nuovo primo portiere. C’è poi la situazione di Sommer, con cui i dialoghi restano aperti proprio in funzione di un eventuale secondo ruolo. L’elemento decisivo, tuttavia, è economico: il club nerazzurro ha conservato una clausola sulla futura rivendita del 50% del cartellino di Filip, concordata proprio con i lagunari. Questo meccanismo consentirebbe di dimezzare l’esborso necessario per riportarlo a Milano. Una mossa che la dirigenza valuta con attenzione, vista la necessità di cambiare una fetta di rosa in uscita nella prossima finestra di mercato.

Aleksandar, dal Bruges con gol e Champions

Aleksandar, il più giovane dei due, ha già imboccato una strada diversa. Centrocampista del Bruges, dopo due stagioni in giro per l’Europa tra Svizzera e Belgio si è guadagnato lo status di protagonista. Il suo ritorno in nerazzurro viene dato per scontato dagli addetti ai lavori: “Tra qualche mese, in prima squadra, potrebbe davvero rivedersi la coppia di figli d’arte”, scrive la Gazzetta. Lo stesso Aleksandar, interpellato sulle voci che lo avvicinano all’Inter, ha scelto di non commentare direttamente l’ipotesi del trasferimento. Ha però raccontato il suo momento: “Mi sento benissimo. Stiamo lottando per il titolo, ho segnato un gol in Champions League e ho segnato anche con la maglia della nazionale serba. Al Bruges ho tutto ciò di cui ho bisogno. Questo è un passo avanti rispetto al prestito a Lucerna, dove ho imparato molto. Qui miglioro ogni giorno, ogni dettaglio è curato con attenzione. Il Bruges è un’ottima scelta per i giovani giocatori e credo che questo sia il passo giusto anche per me”.

La strategia della dirigenza e il nodo dell’esperienza maturata

L’Inter lavora in ottica della prossima stagione tenendo d’occhio non solo i due fratelli, ma tutti quei giocatori che potrebbero rientrare dopo essere andati a giocare per accumulare minuti e consapevolezza. Nel caso specifico degli Stankovic, il piano appare delineato: Aleksandar è già pronto per un ruolo da protagonista a centrocampo, Filip potrebbe invece tornare come vice con un’operazione economicamente vantaggiosa. Non si tratta di scommesse a occhi chiusi, ma di scelte guidate da osservazioni prolungate – mesi di studi sui progressi di entrambi – e dalla volontà di far ripartire una dinastia che a Milano ha già lasciato un segno indelebile. La clausola sul 50% del cartellino di Filip rappresenta l’elemento tattico più rilevante: dimezzare l’investimento per un portiere di prospettiva, in un reparto dove l’Inter dovrà comunque gestire le partenze e le gerarchie interne.

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