L'influenza australiana fa paura, in Calabria parte l'allarme: «Vaccinarsi subito»

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’autunno, che ormai stende i suoi primi freddi sulla penisola, non porta con sé solo il consueto cambio di stagione ma anche l’arrivo di un’influenza particolarmente insidiosa, il cui ceppo, noto come “variante australiana”, ha già dimostrato nell’emisfero australe una capacità di contagio superiore del settanta percento rispetto ai virus degli anni scorsi. Si tratta di un tipo A, classificato come H3N2, che ha causato un incremento dei ricoveri ospedalieri pari al cinquanta percento, un dato che, seppur lontano, non può essere ignorato dalle autorità sanitarie italiane, le quali si stanno organizzando per fronteggiare una possibile ondata di casi. La sua aggressività, del resto, è stata ampiamente documentata, e la sua rapida diffusione rappresenta una minaccia concreta per i soggetti più fragili, i quali potrebbero sviluppare complicanze severe.

La preparazione in Calabria

In Calabria, dove il sistema sanitario è spesso sotto pressione, la macchina organizzativa è già in moto per cercare di anticipare la diffusione del virus. A parlare delle strategie adottate è stato Martino Rizzo, direttore sanitario dell’Azienda provinciale di Cosenza, una delle realtà più vaste d’Italia con dieci presidi ospedalieri sotto la sua gestione. Durante la sua partecipazione al programma “Dentro la Notizia”, condotto da Pier Paolo Cambareri su LaC Tv, Rizzo ha sottolineato l’importanza di una vaccinazione tempestiva, definendola un gesto fondamentale per proteggere sé stessi e gli altri, senza tralasciare l’obiettivo di ridurre l’impatto sulle strutture ospedaliere, che potrebbero vedere aggravarsi i già critici livelli di affollamento.

Le iniziative nel resto d'Italia

Anche al Nord, intanto, le regioni si stanno attrezzando con piani vaccinali ambiziosi. In Trentino, come è stato presentato nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento, l’obiettivo dichiarato è quello di immunizzare almeno il settantacinque percento della popolazione over 65, una quota che rispecchia le indicazioni del piano nazionale. L’assessore Mario Tonina, poco prima di sottoporsi personalmente alla vaccinazione, ha parlato di un «atto di responsabilità» che riguarda tutti i cittadini, a prescindere dalla loro età, poiché contribuisce a salvaguardare la salute collettiva. All’incontro, tenutosi con il direttore generale dell’Apss Antonio Ferro e la direttrice del Dipartimento di prevenzione Maria Grazia Zuccali, sono state mostrate le centomila dosi già pronte per la distribuzione.

Prenotazioni e formazione

Parallelamente, in Liguria le prenotazioni per ricevere sia il vaccino antinfluenzale che quello antiCovid sono aperte da oggi, potendo scegliere tra diverse modalità che spaziano dal sito web dedicato alla prenotazione fino al contatto telefonico con il Cup, per non dimenticare la possibilità di rivolgersi al proprio medico di base o al farmacista di fiducia. A supporto di questa campagna, dal sedici ottobre sarà disponibile sulla piattaforma Fad Eduiss un corso di aggiornamento specifico per i farmacisti, il quale, consentendo di ottenere oltre venti crediti formativi Ecm, abilita alla somministrazione in sicurezza dei vaccini, un tassello cruciale per ampliare la rete dei punti di inoculazione sul territorio e rendere il servizio più accessibile a chiunque.

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