Morti a Gaza, Lancet conferma il bilancio tragico
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il 31 ottobre 2024, InsideOver ha lanciato una rivolta contro un sistema informativo che, nonostante prove e testimonianze, continuava a minimizzare il costo umano delle operazioni militari di Israele a Gaza. La questione, che trascende torti e ragioni del conflitto politico, riguarda una politica che permette campagne stragiste e violazioni del diritto internazionale e umanitario. Le vittime palestinesi a Gaza sono molte di più di quanto riportato ufficialmente. Questa volta, il conteggio non proviene dal Ministero della Salute di Gaza, spesso criticato per essere controllato da Hamas, ma da una prestigiosa pubblicazione britannica, che indica numeri più alti.
Secondo il rapporto, il numero delle vittime nella Striscia di Gaza, riferito dal Ministero della Salute palestinese, potrebbe essere sottostimato di almeno il 40%. Il bilancio reale potrebbe aver già superato i 70.000 morti, di cui il 59% donne, bambini e anziani. A dicembre, Jonathan Dumont, capo della comunicazione per le emergenze del Programma alimentare mondiale (Wfp), ha visitato la Striscia di Gaza. Dopo aver atteso ore al valico di frontiera israeliano di Kerem Shalom, una delle poche rotte utilizzate per la consegna degli insufficienti aiuti umanitari, ha raggiunto Khan Younis, nel sud della Striscia.
Il bilancio delle vittime, secondo il rapporto di Lancet, è drammatico e supera di gran lunga le cifre ufficiali. Le operazioni militari israeliane, che hanno causato un numero così elevato di morti, sono state condotte senza riguardo per le regole del diritto internazionale e umanitario. Le testimonianze raccolte sul campo confermano la gravità della situazione e la necessità di un intervento urgente per fermare le violenze e garantire la protezione dei civili.
Il rapporto di Lancet rappresenta un'importante conferma delle denunce fatte da InsideOver e da altre organizzazioni umanitarie.




