Ferrara, trent'anni di Unesco: la città rinascimentale si racconta tra video, luci e la voce di Luca Ward
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ferrara, la cui anima sembra plasmata dalla storia e dalla passione artistica, celebra un traguardo fondamentale, quel riconoscimento Unesco che, trent'anni fa, ne sancì l'unicità al mondo. Era il 9 dicembre 1995 quando la città, con il suo centro storico, venne iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale quale “Città del Rinascimento”, un sigillo che ha protetto e valorizzato un concentrato di bellezza senza eguali. La presentazione ufficiale del ricco programma di eventi, avvenuta al cinema Apollo, ha visto gli interventi degli assessori Marco Gulinelli e Matteo Fornasini, i quali hanno delineato un percorso che unisce cultura, arte e una profonda valorizzazione del territorio, puntando a mostrare non un singolo monumento, ma un sistema integrato di meraviglie.
Il video celebrativo e l'orgoglio di un sistema museale unico
Cuore delle celebrazioni, che si dipaneranno con una serie di iniziative, è il video ‘Ferrara. Secoli di vita, di passione e di sogni’, un'opera diretta da Fabrizio Oggiano e prodotta da Rosario Nasca per il Comune, che intende catturare l'essenza più profonda della città. “Il concetto che vorrei far passare riguarda l’intero sistema”, ha affermato l’assessore Gulinelli, il quale, riformulando il suo pensiero, ha sottolineato come Ferrara sia riconosciuta per il suo centro storico ma custodisca anche “una rete museale che nessun’altra città di queste dimensioni può presentare”. Se il palazzo dei Diamanti rappresenta un faro indiscusso, c'è un intero mondo di bellezza che aspetta solo di essere scoperto, un patrimonio diffuso che vive nelle sue piazze, nei suoi cortili e nelle sue collezioni.
L'illuminazione delle vie e la potenza della parola di Ariosto
Oltre alla proiezione del filmato, il programma prevede altre significative iniziative, tra le quali spicca l'illuminazione speciale delle vie del centro, un modo per vestire di luce nuova gli antichi percorsi e per invitare a una riscoperta serale della città. A dare ulteriore corpo a questo omaggio alla cultura ferrarese, contribuirà la voce di Luca Ward, noto attore e doppiatore, chiamato a interpretare le parole di Ludovico Ariosto in un “Omaggio all’Ariosto” che promette di fondere la potenza della letteratura con la suggestione della performance dal vivo, creando un ponte ideale tra il passato glorioso della città e il suo presente vibrante.
Un anniversario che guarda al futuro valorizzando le radici
Le celebrazioni, nel loro insieme, non vogliono essere una semplice rievocazione, bensì un affermazione della vitalità di Ferrara, una città che, pur restando saldamente ancorata alla sua identità rinascimentale, continua a evolversi e a proporsi come un polo culturale dinamico. L'obiettivo, come emerso dalla conferenza stampa, è quello di trasmettere un'immagine composita, in cui la grandiosità dei palazzi storici dialoga con la ricchezza delle collezioni museali e con la programmazione contemporanea, dimostrando come il titolo Unesco non sia un semplice attestato da appendere al muro, ma un impegno quotidiano a preservare e a far vivere una eredità unica.




