Falciato sulla tangenziale, lo strazio della madre di Cosimo
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Redazione Interno
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«Straziante. Tutte quelle donne attorno al corpo di quel ragazzo ancora lì sull’asfalto. La disperazione della mamma che continuava ad invocare il suo nome. Una scena di dolore, una veglia per la quale sono ancora turbato». Alcuni testimoni della tragedia che ieri mattina ha tolto la vita al giovane Cosimo Magro raccontano di avere i brividi addosso, descrivendo un doppio dramma che si è consumato all'alba: quello di un ragazzo di venticinque anni, la cui esistenza è stata stroncata in un attimo, e quello di una madre, giunta sul posto assieme ad altri familiari, costretta a un addio improvviso e straziante sul bagnato asfalto della statale.
La dinamica dell'incidente
Le prime, essenziali, ricostruzioni della tragedia, che si è verificata intorno alle sei di sabato primo novembre sulla statale 16 in direzione nord, all'altezza dello svincolo per l'aeroporto di Bari-Palese, dipingono un quadro di altruismo estremo. Cosimo Magro, residente a Bitonto, sarebbe stato investito e ucciso mentre era intento a prestare soccorso a un automobilista in difficoltà, un gesto di solidarietà che, in un mondo dove molti distolgono lo sguardo, gli è costato la vita. L'incidente, che ha provocato anche il ferimento di un'altra persona, ha immediatamente riacceso i riflettori sulla pericolosità di quel tratto stradale, un tema che da tempo angoscia i residenti della zona.
La pericolosità della statale
Sul cosiddetto "tratto maledetto" della statale 16, e in particolare sui "curvoni della morte" di Palese, si sono subito concentrate le attenzioni delle istituzioni. L'assessora comunale alla Sicurezza ha annunciato immediate verifiche per valutare la possibilità di reinstallare un autovelox fisso in quella sezione, una richiesta che era stata avanzata con insistenza anche dalla presidente del Municipio, la quale sostiene la necessità di trovare una soluzione definitiva per far rispettare i limiti di velocità in un punto della strada che, come dimostra la cronaca, richiederebbe una profonda rivisitazione urbanistica.
Il ricordo del giovane
Mentre la città si prepara ai funerali che si svolgeranno a Bitonto, il ritratto di Cosimo che emerge dai messaggi di cordoglio è quello di un giovane generoso, con una spiccata passione per il fitness e per gli animali. «Ha soccorso chi era in difficoltà in un mondo in cui tutti si voltano dall’altra parte», si legge su uno dei tanti post che lo ricordano, a sottolineare la natura di un gesto che, seppur tragico nelle sue conseguenze, parla di una persona abituata a mettere gli altri al primo posto. L'autore della dinamica, un uomo al volante di un'utilitaria, è risultato negativo ai test alcolemici e tossicologici, un dato che non restituisce però la vita a chi, per un atto di umanità, ha perso tutto sull'asfalto di una strada che da tempo reclama maggiore sicurezza.




