Falciato sulla tangenziale, lo strazio della madre di Cosimo. Domani i funerali a Bitonto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notte di Halloween, che avrebbe dovuto concludersi tra le prime luci dell'alba, si è trasformata in una tragedia senza rimedio per Cosimo Magro, il venticinquenne di Bitonto la cui vita è stata stroncata sulla Statale 16, in quel tratto noto per i suoi pericolosi curvoni in prossimità dello svincolo per l'aeroporto di Bari-Palese. Il giovane, che aveva fermato la propria vettura per portare aiuto a un automobilista in evidente difficoltà, è stato investito con violenza inaudita da un'utilitaria giunta a velocità sostenuta; un gesto di altruismo, quello di essersi fermato in un mondo dove molti distolgono lo sguardo, pagato con il prezzo più alto. Alcuni di quelli che sono arrivati sul posto poco dopo l'impatto raccontano, con la voce ancora rotta dall'emozione, una scena di dolore indimenticabile: "Straziante. Tutte quelle donne attorno al corpo di quel ragazzo ancora lì sull'asfalto. La disperazione della mamma che continuava ad invocare il suo nome. Una scena di dolore, una veglia per la quale sono ancora turbato".

Un luogo segnato da una lunga scia di incidenti

Quella porzione di strada, che fu realizzata con una variante al progetto originario per evitare alcuni espropri, è da tempo al centro delle polemiche dei residenti, i quali non smettono di denunciarne l'intrinseca pericolosità. I cosiddetti "curvoni della morte", infatti, sono tristemente noti per una lunga scia di incidenti, alcuni dei quali con esiti letali; una conformazione che, unita alla velocità e a comportamenti di guida non sempre prudenti, crea un mix esplosivo. L'episodio che ha coinvolto Cosimo presenta una tragica somiglianza, per dinamica e generosità messa in campo, con quanto accaduto lo scorso luglio, quando a perdere la vita fu Giusy Lucente, la quale si era ugualmente fermata per prestare soccorso a due motociclisti coinvolti in un precedente sinistro.

L'altruismo di un ragazzo e l'indagine sulla dinamica

Mentre la famiglia e gli amici si preparano ai funerali che si celebreranno domani a Bitonto, le indagini della polizia stradale procedono per ricostruire con precisione ogni dettaglio della dinamica. L'autore dell'investimento, un uomo del luogo, è stato sottoposto ai consueti accertamenti per verificare l'eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti nel proprio organismo, esiti che sono puntualmente risultati negativi. Questo, tuttavia, non allevia il peso della perdita per chi conosceva Cosimo, descritto da tutti come un ragazzo generoso, con una profonda passione per il fitness e un amore viscerale per gli animali, qualità che rendono ancor più amara la sua improvvisa scomparsa.

Il cordoglio e il ricordo di una vita spezzata

Sui social network e tra le vie della sua città, il ricordo di Cosimo si dipana attraverso una miriade di messaggi di cordoglio, che ne celebrano il carattere e il coraggio di essersi fermato per aiutare il prossimo in un momento di bisogno. Quella di ieri mattina, intorno alle sei, non è stata solo la fine di una vita promettente, ma l'inizio di un lutto che grava su un'intera collettività, la quale si ritrova a piangere un figlio e, al contempo, a interrogarsi sull'incolumità di un tratto di strada che continua a mietere vittime. Il suo gesto, seppur concluso in modo così drammatico, resta a testimoniare un'umanità che non si rassegna all'indifferenza.

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