Ameba mangia-cervello, due giovani morti negli USA: sintomi e contagio

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’ameba mangia-cervello ha provocato la morte di due giovani negli Stati Uniti dopo infezioni causate dalla Naegleria fowleri, un organismo unicellulare associato a una rara e grave malattia del sistema nervoso centrale. Gli episodi hanno riguardato una bambina di 8 anni della Louisiana e un adolescente del North Carolina, entrambi colpiti da meningoencefalite amebica primaria, conosciuta anche con la sigla PAM. Il contagio si verifica in circostanze particolari, quando acqua contenente l’ameba entra nel naso durante attività come tuffi, immersioni o lavaggi nasali effettuati con acqua non sicura.

Naegleria fowleri, dove vive l’ameba mangia-cervello e come avviene il contagio

La Naegleria fowleri è un’ameba microscopica che si trova soprattutto nel terreno e nelle acque dolci calde, come laghi, fiumi, stagni e sorgenti termali. L’espressione “ameba mangia-cervello” viene utilizzata comunemente per descrivere questo organismo, che in casi estremamente rari può causare una grave infezione dopo l’ingresso dell’acqua contaminata attraverso il naso. Il passaggio attraverso il naso permette all’ameba di raggiungere il sistema nervoso centrale, provocando una meningoencefalite amebica primaria caratterizzata da conseguenze molto gravi.

Uno degli episodi riportati riguarda Lillian Smart, una bambina di 8 anni originaria della Louisiana, morta dopo aver contratto l’infezione provocata dalla Naegleria fowleri. Secondo le informazioni diffuse, il contagio sarebbe avvenuto dopo un bagno nelle acque del lago Claiborne. La bambina è stata ricoverata d’urgenza il 15 agosto e successivamente è morta per le gravi lesioni provocate dalla meningoencefalite amebica primaria, come comunicato dai familiari.

I casi negli Stati Uniti e i sintomi della rara infezione

Un altro caso ha coinvolto Moises Ponce Mendoza, un adolescente morto a Raleigh, in North Carolina, a causa della stessa infezione provocata dalla Naegleria fowleri. La sua morte è stata indicata come un ulteriore episodio legato all’ameba mangia-cervello, a pochi giorni di distanza dall’altro caso che ha riguardato una giovane vittima americana. Entrambi gli episodi hanno riportato l’attenzione su una malattia rara che può svilupparsi dopo un’esposizione specifica ad acqua contenente l’organismo.

I sintomi e le conseguenze della meningoencefalite amebica primaria sono collegati all’infezione del sistema nervoso centrale provocata dalla Naegleria fowleri. La malattia può insorgere dopo il contatto dell’acqua contaminata con il naso, mentre non viene indicato un contagio attraverso il semplice consumo dell’acqua. I casi descritti mostrano come l’infezione sia legata a condizioni particolari e a un evento estremamente raro, ma con effetti molto gravi sulle persone colpite.

Le informazioni disponibili sui casi negli Stati Uniti indicano che l’ameba mangia-cervello è stata associata a bagni in acque dolci calde e al successivo sviluppo della meningoencefalite amebica primaria. La presenza della Naegleria fowleri nel terreno e negli ambienti acquatici caldi rappresenta l’elemento centrale della vicenda, mentre il contagio richiede l’ingresso dell’acqua nel naso in circostanze specifiche. Gli episodi che hanno coinvolto i due giovani americani hanno riportato l’attenzione sui sintomi e sulle modalità con cui può avvenire l’infezione.

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