Osvaldo Bagnoli è morto: addio all’allenatore dello scudetto Verona
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Osvaldo Bagnoli è morto all’età di 91 anni, lasciando il calcio italiano orfano dell’allenatore che nel 1985 guidò l’Hellas Verona alla conquista dello storico scudetto. Il tecnico si è spento all’ospedale Borgo Roma di Verona, città legata al momento più importante della sua carriera da allenatore. Nato a Milano, Bagnoli aveva compiuto 91 anni lo scorso 3 luglio e aveva costruito il suo percorso nel calcio dopo una carriera da calciatore, iniziando ad allenare alla fine degli anni sessanta.
La morte di Osvaldo Bagnoli segna la fine di una storia sportiva che ha attraversato diverse epoche del calcio italiano. L’allenatore è ricordato soprattutto per il trionfo dell’Hellas Verona nella stagione 1984/85, quando una squadra di provincia riuscì a conquistare il primo scudetto della sua storia. Quell’impresa interruppe il dominio delle grandi squadre e rappresentò uno dei risultati più significativi del campionato italiano, con Bagnoli alla guida di un gruppo capace di raggiungere un risultato che sembrava difficile da immaginare.
L’impresa dello scudetto con il Verona
Il nome di Osvaldo Bagnoli è legato soprattutto allo scudetto del Verona del 1985, una vittoria rimasta nella memoria del calcio italiano. Il 17 luglio è arrivata la notizia della sua scomparsa, a distanza di anni da quel successo che aveva cambiato la storia del club scaligero. In occasione dei 40 anni da quella stagione era stato ricordato il percorso di una squadra che riuscì a imporsi contro formazioni più blasonate, trasformando un traguardo inatteso in una delle pagine più celebri del campionato.
Il tecnico milanese aveva costruito quell’impresa attraverso un lavoro iniziato negli anni precedenti e culminato con il titolo della stagione 1984/85. Dopo la vittoria dello scudetto, il ricordo di quella squadra è rimasto legato anche alle parole pronunciate da Domenico Volpati nello spogliatoio del Comunale di Bergamo il 12 maggio 1985: «Solo negli anni ci renderemo conto di quello che abbiamo fatto». Una frase che accompagnò la consapevolezza di un risultato storico per il Verona e per il calcio italiano.
La carriera tra Rimini, Genoa e Inter
Prima del successo con il Verona, Osvaldo Bagnoli aveva allenato anche il Rimini in serie B nella stagione 1977/78, conclusa con una salvezza ottenuta in un campionato difficile. Quella esperienza rappresentò una delle tappe del suo percorso sulle panchine italiane, sviluppato dopo l’inizio della carriera da allenatore alla fine degli anni sessanta. Nel corso degli anni Bagnoli ha guidato diverse squadre, costruendo una reputazione legata alla capacità di valorizzare i gruppi a disposizione.
In serie A Osvaldo Bagnoli ha allenato anche il Genoa e l’Inter. Con il club nerazzurro è rimasto due anni dal 1992, in una squadra nella quale giocavano tra gli altri Zenga, Bergomi, Berti, Ferri, Manicone, Pancev e Schillaci. L’Inter ha ricordato la figura dell’allenatore dopo la notizia della scomparsa, unendosi ai messaggi di cordoglio arrivati dal mondo del calcio per la perdita di uno dei tecnici protagonisti della storia recente del campionato italiano.




