Fondazione Cr Firenze, avanzo record a 119 milioni. Più risorse e un nuovo statuto per il presidente

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Fondazione Cr Firenze, come emerge dall’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo 2025 da parte del Comitato di Indirizzo, ha chiuso l’esercizio con un avanzo di 119 milioni di euro, una cifra che supera ampiamente i 102 milioni dell’anno precedente e che si accompagna a ricavi pari a 172 milioni (contro i 152 del 2024) e a un patrimonio complessivo che ha ormai superato quota 3,7 miliardi. Si tratta di numeri che il presidente Bernabò Bocca ha definito “straordinari”, sottolineando come questi consentano di incrementare le erogazioni per il 2026 fino a 64 milioni di euro. Un incremento, quest’ultimo, che rappresenta una vera e propria svolta operativa per l’ente, da sempre attento al sostegno del territorio fiorentino.

Il peso dei dividendi e delle partecipazioni strategiche

A determinare questo risultato positivo, va detto, sono stati soprattutto i dividendi percepiti dalle partecipazioni strategiche della Fondazione, pari a 132,7 milioni. Tra queste spicca inevitabilmente Intesa Sanpaolo, della quale l’ente possiede l’1,88%, ma vanno menzionate anche Cdp (con una quota dello 0,67%) e F2i (al 2,23%). È proprio da queste realtà, e in particolare dalla prima, che è fluita la liquidità necessaria per alimentare un avanzo così consistente. Nessun’altra fonte di reddito, nelle more dell’approvazione del documento contabile, ha inciso in maniera altrettanto decisiva.

Investimenti sul territorio: il caso del cinema Fulgor e le case per le forze dell’ordine

L’assemblea, nel recepire i numeri del bilancio, ha preso atto di due interventi concreti già in fase avanzata. Da un lato l’acquisto, previsto entro un paio di mesi, del vecchio cinema Fulgor di via Maso Finiguerra, un luogo divenuto negli anni un vero e proprio “buco nero” del centro cittadino e che ora sarà oggetto di un rilancio strutturale, parte di un più ampio progetto di riqualificazione già avviato. Dall’altro lato, la destinazione di risorse per la realizzazione di alloggi destinati alle forze dell’ordine, un intervento che risponde a esigenze abitative specifiche senza addentrarsi in logiche speculative. Dei 64 milioni complessivi da erogare nel 2026, ben 24 sono stati riservati a progetti strategici – undici dei quali già individuati – mentre la restante parte finanzierà piani multifunzionali.

Governance a lungo termine: il presidente resta in carica sei anni

Accanto ai dati economico-finanziari, l’assemblea del sodalizio ha approvato una modifica statutaria di non poco conto: la durata dell’incarico di presidente passa dagli attuali quattro ai sei anni. Una scelta, questa, che ridisegna i tempi della governance senza entrare nel merito di singole personalità, ma che orienta in maniera chiara verso una maggiore continuità decisionale. L’approvazione è arrivata contestualmente al bilancio, segno di una volontà precisa di legare la solidità patrimoniale a una cornice regolamentare più stabile. Nessuna contestazione è emersa in sede di voto, a testimonianza di un sostegno ampio all’interno del Comitato di Indirizzo.

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