Misano, Bezzecchi risponde a Marquez: il venerdì delle prequalifiche è suo
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Redazione Sport
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Il duello annunciato alla vigilia si è acceso subito, con Marco Bezzecchi e Marc Marquez che si sono scambiati il primato nelle due sessioni del venerdì a Misano, teatro del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Al termine della giornata, però, il cronometro ha premiato il pilota riminese dell'Aprilia Racing, autore di un 1:30.144 che gli è valso il miglior tempo nelle prequalifiche, con oltre un decimo di vantaggio sullo spagnolo del Ducati Lenovo Team.
Il botta e risposta tra i due alfieri
La mattinata aveva sorriso a Marquez, capace di rifilare sessanta millesimi al rivale al termine delle prime libere. Un margine risicato, che lasciava presagire una risposta immediata da parte del numero 72, puntualmente arrivata nel pomeriggio. Bezzecchi ha così invertito le parti, facendo segnare un riferimento cronometrico che lo colloca a poco più di un decimo dal record della pista, ancora saldamente nelle mani di Pecco Bagnaia con il tempo risalente al 2024.
Alle spalle dei due protagonisti, Alex Marquez ha completato il terzetto di testa con la Ducati del team Gresini, staccato di 185 millesimi dalla vetta, confermando la competitività della Desmosedici gestita dalla struttura di Nadia Padovani.
Le Ducati inseguono, Martin fatica
La classifica delle prequalifiche restituisce un quadro piuttosto compatto nelle prime posizioni, con le due VR46 di Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio a occupare rispettivamente la quarta e la quinta piazza, distanti 241 e 271 millesimi dal riferimento. Il leader del campionato Jorge Martin, compagno di squadra di Bezzecchi in Aprilia, ha dovuto accontentarsi della decima posizione, con un ritardo di 546 millesimi che testimonia le difficoltà incontrate dal madrileno nel trovare il giusto feeling con la RS-GP sul tracciato romagnolo.
La top ten si è chiusa in poco più di mezzo secondo, a dimostrazione dell'equilibrio che regna nella classe regina.
La crisi di Bagnaia e le sorprese
A rendere ancora più interessante la giornata ha contribuito la prestazione opaca di Pecco Bagnaia, relegato al diciannovesimo posto con un ritardo di oltre un secondo e tre decimi dalla vetta. Il pilota piemontese, già in difficoltà nella sessione mattutina, non è riuscito a invertire la rotta nemmeno nel pomeriggio, chiudendo alle spalle anche di piloti meno accreditati sulla carta.
Decisamente più incoraggiante il venerdì di Luca Marini, capace di inserirsi stabilmente nella top five con la Honda del team VR46, e di Pol Espargaro, sorprendente collaudatore chiamato a sostituire Maverick Vinales, entrato anch'egli nella cerchia dei primi dieci. Da registrare anche il diciottesimo posto di Alex Rins, autore di un miglioramento di due secondi rispetto al mattino, e l'ultima posizione di Toprak Razgatlioglu, al debutto su questo tracciato con la Yamaha.
Il quadro del weekend
La sessione ha confermato il momento di forma di Bezzecchi, secondo in classifica generale a 209 punti con quattro vittorie all'attivo in stagione, e la ritrovata competitività di Marc Marquez, anch'egli a quota 200 punti dopo un avvio di campionato in crescendo. L'assenza di Ai Ogura, ancora alle prese con il recupero dalla frattura del quinto metacarpo della mano sinistra, ha ridotto a ventuno il numero di piloti in pista.
Per la Yamaha la giornata si è rivelata particolarmente complicata: la prima M1 in classifica è quella di Fabio Quartararo, quattordicesimo, con Rins, Razgatlioglu e Jack Miller a chiudere la graduatoria.
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