Brennero, abbattuto l'ultimo diaframma del tunnel ferroviario più lungo al mondo
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Redazione Interno
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Un primo collegamento sotterraneo continuo, un’opera faraonica che si appresta a diventare la galleria ferroviaria più estesa a livello globale con i suoi 65 chilometri di sviluppo: è questo il significato dell’abbattimento dell’ultimo diaframma del cunicolo esplorativo per il tunnel di base del Brennero, che per la prima volta unisce fisicamente Italia e Austria al di sotto della barriera alpina. Un traguardo, definito “storico” dalla premier Giorgia Meloni durante la cerimonia ufficiale, che segna una tappa decisiva per un’infrastruttura considerata fondamentale per le politiche di mobilità continentale. “Questo è un progetto monumentale – ha affermato il presidente del Consiglio – oggi compiamo insieme un passo decisivo per la realizzazione di una delle opere infrastrutturali più grandi di tutto il continente”.
Il gruppo Webuild, capofila del consorzio di imprese che si occupa della realizzazione per la parte italiana su incarico di Bbt Se, ha espresso orgoglio per il contributo fornito a un’opera strategica, sottolineando come il completamento del tunnel – la cui fine dei lavori è prevista per il 2032 – sia destinato a potenziare significativamente il corridoio scandinavo-mediterraneo dei trasporti. All’evento, oltre ai rappresentanti nazionali e comunitari, hanno preso parte anche i presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, i quali hanno unanimemente rimarcato il valore europeo dell’opera, non solo per il trasporto merci ma per l’intera economia transfrontaliera.




