Galleria della variante lungo l’Alemagna, abbattuto l’ultimo diaframma: "Ora si guarda alle prossime priorità"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Con lo smantellamento dell’ultimo diaframma, Anas – Gruppo FS Italiane ha portato a termine lo scavo della galleria relativa alla variante di Valle di Cadore e di quella di Tai di Cadore, entrambe situate lungo la statale 51 "di Alemagna", in provincia di Belluno. Un traguardo significativo, considerato che i due interventi – insieme alla variante di San Vito di Cadore – rappresentano un investimento complessivo di oltre 250 milioni di euro e rientrano nel piano di potenziamento della viabilità in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026.

«Un giorno di festa», lo hanno definito i responsabili del progetto, che ora concentrano l’attenzione sulle successive fasi dei lavori. Le due gallerie, fondamentali per migliorare la percorribilità di un’arteria strategica come l’Alemagna, sono state realizzate rispettando i tempi previsti, nonostante le complessità tecniche e logistiche legate a un’area montana. «È un momento emozionante», ha sottolineato un rappresentante istituzionale, lodando l’impegno di Anas e delle imprese coinvolte.

Vincenzo Onorato, amministratore delegato di Vianini Lavori – l’azienda che si è aggiudicata l’appalto – ha parlato di «luce in fondo al tunnel», in senso sia metaforico che concreto. Oltre duecento operai sono stati impiegati nei cantieri, dove le maestranze hanno lavorato senza soluzione di continuità per garantire il rispetto del cronoprogramma. Federico Bizzi, direttore tecnico, insieme agli altri responsabili, ha ribadito l’importanza dello sforzo organizzativo, che ha permesso di superare le criticità senza rallentamenti significativi.

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