Stretto di Hormuz, l’Iran detta le condizioni per la riapertura

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Lo Stretto di Hormuz resta al centro del confronto tra Iran e Stati Uniti, con Teheran che ha indicato una serie di condizioni per consentire la riapertura del passaggio strategico. L’Iran chiede agli Stati Uniti la revoca del blocco navale e delle sanzioni, il ritiro delle forze militari statunitensi dalle aree vicine al Paese, il pagamento dei danni di guerra e lo sblocco dei beni iraniani congelati. Tra le richieste figurano anche la fine degli attacchi contro gli alleati dell’Iran nella regione e delle minacce rivolte al Paese.

Le condizioni dell’Iran per riaprire Hormuz

Secondo quanto dichiarato dal portavoce del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Mohebi, lo Stretto di Hormuz potrà riaprire soltanto se gli Stati Uniti accetteranno pienamente le condizioni poste dall’Iran. Mohebi ha spiegato che la riapertura del passaggio dipende dai meccanismi e dalle richieste della Repubblica islamica dell’Iran e che la questione non è collegata ai negoziati tra Teheran e l’Oman. Il portavoce ha inoltre affermato che lo Stretto tornerà operativo quando Washington accetterà le condizioni indicate.

La situazione arriva mentre Stati Uniti e Iran continuano a discutere di una possibile intesa sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, senza però aver raggiunto un accordo definitivo. Da giorni Washington sostiene che un’intesa sia vicina, mentre Teheran smentisce questa prospettiva oppure precisa che qualsiasi soluzione non potrà arrivare alle condizioni indicate dagli Stati Uniti. Nel frattempo il passaggio resta di fatto quasi chiuso e il traffico marittimo rimane fortemente ridotto.

I colloqui tra Washington e Teheran

Il vicepresidente statunitense JD Vance ha dichiarato a Fox News che gli Stati Uniti hanno registrato “alcuni progressi” nei colloqui con l’Iran per migliorare le relazioni bilaterali. Secondo Vance, Washington sta cercando di capire se Teheran sia disponibile ad adottare cambiamenti a lungo termine considerati necessari per costruire rapporti migliori tra i due Paesi. Le dichiarazioni arrivano mentre il confronto sullo Stretto di Hormuz continua a rappresentare uno dei principali punti di discussione tra le parti.

Il nodo della riapertura dello Stretto rimane quindi legato alle posizioni contrapposte di Iran e Stati Uniti. Mentre Washington parla di passi avanti nei negoziati, Teheran ribadisce che il ritorno alla normale navigazione dipenderà dall’accettazione delle proprie richieste. Secondo le informazioni riportate, soltanto otto navi hanno attraversato lo Stretto il 7 agosto, un dato che conferma la riduzione dei transiti nell’area.

Lo Stretto di Hormuz ancora al centro del conflitto

Il confronto sul passaggio marittimo si inserisce nel più ampio conflitto in Medio Oriente, con le due parti impegnate a definire condizioni diverse per arrivare a una possibile soluzione. L’Iran collega la riapertura dello Stretto alla rimozione delle misure adottate contro il Paese e alla fine delle azioni che considera ostili, mentre gli Stati Uniti continuano i colloqui per verificare la possibilità di un miglioramento dei rapporti. Al momento, però, una riapertura completa non è stata annunciata e Hormuz rimane quasi fermo.

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