Bce taglia i tassi di 25 punti base, portando il riferimento al 2,25%
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Redazione Economia
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La Banca centrale europea ha deciso oggi, giovedì 27 aprile, di ridurre ulteriormente i tassi di interesse, confermando la linea di allentamento monetario avviata lo scorso giugno. Il tasso sui depositi, quello di riferimento per l’eurozona, scende così dal 2,50% al 2,25%, toccando il livello più basso dal dicembre 2022, quando si attestava al 2%. Parallelamente, anche il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali è stato abbassato da 2,65% a 2,40%, mentre quello sui prestiti marginali passa da 2,90% a 2,65%.
La decisione, già anticipata dagli analisti, riflette le preoccupazioni per il deterioramento delle prospettive economiche dell’area euro, aggravate dalle tensioni commerciali legate all’inasprimento dei dazi. «L’economia ha mostrato una certa capacità di resistenza agli shock globali», ha sottolineato la Bce, «ma le prospettive di crescita si sono indebolite». Un quadro che ha spinto l’istituto di Francoforte a intervenire per la settima volta in meno di un anno, ribadendo al contempo l’approccio «basato sui dati» nella gestione della politica monetaria.
Nonostante il clima di incertezza, la Bce ha tenuto a precisare che lo «strumento di protezione del meccanismo di trasmissione» rimane a disposizione per contrastare eventuali turbolenze di mercato che possano minacciare l’efficacia delle decisioni monetarie. Una garanzia, questa, volta a preservare la stabilità dei prezzi, obiettivo primario dell’istituzione guidata da Christine Lagarde




