Meloni rilancia Hormuz: «Lo stretto riapra senza pedaggi»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Giorgia Meloni ha rilanciato il tema della riapertura dello Stretto di Hormuz durante le ore più delicate della crisi tra Iran e Golfo, intrecciando il dossier internazionale con l’emergenza sicurezza seguita ai fatti di Modena. Dopo l’Europe Gulf Forum ospitato a Navarino, nel Peloponneso, la presidente del Consiglio ha intensificato i contatti con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con il sottosegretario Alfredo Mantovano e con il sindaco di Modena, mentre sui social ha ringraziato i “coraggiosi” che hanno fermato l’autore di quella che, secondo quanto riferito, avrebbe potuto trasformarsi in una strage. Nelle stesse ore è maturata anche la decisione di annullare la visita prevista a Cipro per recarsi insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella a fare visita ai feriti.

La crisi nello Stretto di Hormuz è rimasta però al centro dei confronti politici e diplomatici avvenuti durante il summit a porte chiuse organizzato nel resort di lusso di Navarino. La premier ha insistito sul valore strategico della cooperazione tra Europa e Paesi del Golfo, in una fase segnata dalle tensioni internazionali e dal rischio di ripercussioni sulle rotte energetiche e sui commerci globali. Attorno al forum si è sviluppata una riflessione più ampia sugli equilibri geopolitici, mentre dall’Ucraina continuavano ad arrivare notizie degli attacchi con droni russi e, nella direzione opposta, dal Golfo si susseguivano allarmi, missili e schermaglie che alimentano la pressione sul corridoio marittimo più sensibile per il traffico energetico mondiale.

La strategia di Meloni tra Mediterraneo e Golfo

Nel suo intervento all’Europe Gulf Forum, Meloni ha definito la cooperazione tra Mediterraneo e Golfo una possibile “cerniera strategica” capace di superare la dimensione puramente regionale. La presidente del Consiglio ha sostenuto che il rapporto tra queste aree possa diventare uno strumento utile ad avvicinare Occidente e Oriente, Europa, Africa e Asia, trasformando territori spesso considerati linee di frattura in spazi di connessione, dialogo e responsabilità condivisa. Un’impostazione che si lega direttamente alla situazione nello Stretto di Hormuz, snodo decisivo per la navigazione commerciale e per il passaggio delle forniture energetiche.

Nel corso del forum è emerso anche il tema di un’eventuale missione navale destinata a garantire la sicurezza della navigazione nell’area. Meloni ha ribadito la necessità di mantenere aperto Hormuz e ha assunto una posizione netta anche sul dossier iraniano, dichiarando che Teheran non deve arrivare all’arma atomica. Le sue parole si inseriscono in un quadro internazionale sempre più teso, nel quale i governi europei osservano con attenzione le conseguenze economiche e strategiche di un possibile blocco delle rotte marittime del Golfo.

Il summit in Grecia e la tensione internazionale

L’arrivo della presidente del Consiglio in Grecia è avvenuto in un clima segnato dalla crescente instabilità internazionale. Secondo il racconto riportato da Pylos, l’aereo di Meloni avrebbe compiuto quattro giri attorno all’aeroporto prima di riuscire ad atterrare al quinto tentativo, mentre lungo la costa del Peloponneso il summit prendeva forma all’interno del Mandarin Oriental, il resort scelto per ospitare i leader presenti al forum. Proprio lì, nel primo panel a porte chiuse dell’evento, il tema dello Stretto di Hormuz è diventato uno dei punti più delicati del confronto politico.

La linea espressa dalla premier italiana punta a rafforzare il ruolo del Mediterraneo come spazio di mediazione e cooperazione in una fase nella quale i conflitti sembrano ridurre le distanze geografiche tra i fronti di crisi. Dall’Ucraina al Golfo, il forum ha fotografato un contesto in cui sicurezza, energia e commerci internazionali risultano sempre più intrecciati. In questo scenario Meloni ha scelto di rilanciare il dialogo tra Europa e Paesi del Golfo come leva strategica, mentre sul piano interno continuava a seguire da vicino l’emergenza sicurezza legata ai fatti avvenuti a Modena.

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