Aouani, il bronzo mondiale che viene dalle case popolari
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Redazione Sport
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Iliass Aouani ha regalato all'atletica italiana una medaglia di bronzo nella maratona dei Mondiali di Tokyo, un risultato storico – il primo podio azzurro nella specialità dopo oltre due decenni – che conferma la sua crescita esponenziale. L’atleta, nato in Marocco ma milanese d’adozione, ha chiuso la corsa in 2h09’53”, preceduto soltanto dal tanzaniano Alphonce Simbu e dal tedesco Amanal Petros, protagonisti di una volata mozzafiato risoltasi a pochi secondi dal traguardo.
Quella di Aouani, che è campione europeo in carica, costituisce la quinta medaglia di sempre per l’Italia nella maratona maschile ai Campionati del Mondo e la quarta in questa edizione giapponese per la spedizione azzurra. Un successo inatteso per i non addetti ai lavori, considerando che i migliori specialisti provengono tradizionalmente dal Kenya e dall’Etiopia e che il suo personale – stabilito a Siviglia soltanto lo scorso anno – lo collocava in una posizione di classifica non certo privilegiata.
La sua, infatti, è una storia di tenacia e integrazione, iniziata quando, appena bimbo, lasciò Fkih Ben Salah per raggiungere il padre in Italia, stabilendosi in un caseggiato popolare di Milano. "Mio padre in cantiere sarà fiero di me", ha dichiarato con emozione subito dopo la gara, dedicando il trionfo alla sua famiglia e a un percorso di riscatto che lui stesso ha definito esemplare. "Spero che la mia storia sia di ispirazione per tutti", ha aggiunto, sottolineando come i sogni si realizzino quando li si persegue con sufficiente determinazione.




