Lewandowski, l’agente Zahavi in arrivo in Italia: la Juve prepara l’incontro con Comolli, nel mirino anche il Milan

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calciomercato di primavera, si sa, vive spesso di movimenti silenziosi prima di esplodere in anticipo rispetto alla finestra estiva. E proprio in questo contesto, il fronte che ruota attorno a Robert Lewandowski, attaccante polacco in uscita dal Barcellona, sta per conoscere una svolta decisiva. Il suo agente, Pini Zahavi – figura di lunga esperienza e abituata a tessere trame complesse – è atteso nelle prossime ore in Italia, dove ha già programmato un faccia a faccia con la dirigenza della Juventus. In particolare, l’incontro dovrebbe coinvolgere direttamente Federico Cherubini, ma a tenere i fili del discorso tecnico sarà anche il direttore dell’area sportiva bianconera, Francesco Calvo, senza dimenticare il ruolo di raccordo di Giovanni Manna. Il polacco, il cui contratto con il club blaugrana scade il 30 giugno 2026, rappresenterebbe per la Vecchia Signora l’innesto ideale sotto molteplici aspetti: le sue caratteristiche da centravanti puro, quel fisico possente e quel fiuto del gol che Luciano Spalletti aveva caldeggiato già durante la finestra di gennaio, e poi l’esperienza immensa che potrebbe trasmettere a un gruppo giovane e ancora in fase di crescita.

La doppia traccia: Milan e Juventus si sfidano per il parametro zero

Non solo Torino, però, perché sull’attaccante classe 1988 – che a fine stagione lascerà Barcellona senza rinnovo alle viste – si è mosso con decisione anche il Milan. I rossoneri, al pari dei rivali storici, stanno sondando la possibilità di assicurarsi le prestazioni del polacco a parametro zero, sfruttando la scadenza naturale del legame che lo unisce agli spagnoli. Non c’è stata ancora alcuna fumata bianca per un prolungamento, anzi: le parti sembrano ormai lontane. E allora ecco che la suggestione Lewandowski diventa concreta, alimentata dal pressing costante di Zahavi, il quale intende esplorare le reali volontà delle due società italiane. Nel mirino dei dirigenti milanisti c’è l’idea di replicare, seppur con interpreti diversi, l’effetto Zlatan Ibrahimovic: fu lo svedese, all’epoca del suo primo ritorno, a incarnare la rinascita tecnica e psicologica del club. Ora, qualcuno nello spogliatoio rossonero vede in Lewandowski quella stessa figura carismatica, capace di fare da traino per i più giovani e di garantire una media realizzativa che manca da tempo.

Le cifre di un mercato rovente e il ruolo di Zahavi

L’agente israeliano, che conosce a fondo le dinamiche italiane per aver seguito in passato affari di primo piano (tra cui lo stesso trasferimento di Ibrahimovic al Milan, tanto per citarne uno), ha dunque in agenda una serie di incontri ravvicinati. Dopo la tappa con la Juve, è probabile che faccia tappa anche a Milano, dove il direttore tecnico Giorgio Furlani e l’area scouting hanno già acceso i riflettori sul polacco. Non si tratta, va detto, di una pista improvvisata: i contatti tra l’entourage di Lewandowski e il club di via Aldo Rossi covavano da mesi, ma ora l’accelerata è determinata dalla consapevolezza, da parte del Barcellona, di non poter più trattenere il giocatore. E così, in attesa di capire se la Saudi Pro League tornerà alla carica con offerte milionarie (corteggiamenti che Zahavi aveva già dovuto gestire in passato), il destino del numero 9 sembra pendere verso l’Italia. Da registrare, infine, un dettaglio non secondario: il Milan segue con attenzione anche Santiago Castro del Bologna e valuta il rientro di Francesco Camarda, in prestito al Lecce, ma l’operazione Lewandowski avrebbe un peso specifico diverso, quasi di rottura.

Le tempistiche e il contesto di mercato

L’incontro tra Zahavi e Comolli – che alla Juve sovrintende l’area tecnica – potrebbe già fornire indicazioni chiare sulla fattibilità economica dell’affare. Per Lewandowski si tratterebbe di un triennale, con ingaggio da top player, ma i costi sarebque contenuti rispetto a un trasferimento a titolo oneroso. Il Milan, dal canto suo, può giocarsi la carta della riconoscenza sportiva e della vetrina internazionale costante, elementi che il polacco, a 37 anni compiuti, continua a ricercare. La tensione internazionale, paradossalmente, ha allontanato le tentazioni arabe – alcune fonti parlano di un rallentamento delle trattative con i club sauditi – e questo vuoto di mercato l’hanno colto subito i due club italiani. La prossima settimana, dunque, sarà decisiva: Zahavi ascolterà le proposte, le porterà al suo assistito e poi, verosimilmente, si entrerà nel vivo della trattativa. Quel che è certo, al momento, è che Lewandowski non proseguirà l’avventura in Catalogna e che l’Italia, con i suoi stadi e la sua tradizione calcistica, rappresenta una destinazione più che credibile.

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