WarGames torna attuale: Usa e Cina cercano un accordo sull’AI

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli Stati Uniti e la Cina hanno avviato un confronto sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale con la proposta di creare un meccanismo per segnalare incidenti legati all’AI con possibili conseguenze per la sicurezza nazionale. L’iniziativa è stata avanzata durante i colloqui del 20 settembre a New York tra il segretario al Tesoro americano Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng. Il tema richiama lo scenario di WarGames, il film del 1983 in cui un errore informatico rischiava di innescare una guerra nucleare tra Stati Uniti e Unione Sovietica.

Il progetto discusso da Washington prevede uno strumento di comunicazione attraverso cui i due Paesi possano informarsi reciprocamente su eventi generati o aggravati dall’uso di sistemi di intelligenza artificiale. L’obiettivo indicato è ridurre il rischio di incomprensioni quando un errore tecnico, un attacco informatico o un utilizzo improprio di modelli avanzati potrebbe avere effetti sulle decisioni strategiche.

Il confronto tra Bessent e He Lifeng si è svolto nel quadro delle relazioni economiche e tecnologiche tra le due maggiori potenze nel settore dell’intelligenza artificiale. La proposta americana punta a introdurre maggiore trasparenza proprio mentre la competizione per lo sviluppo di sistemi avanzati aumenta e i governi cercano strumenti per gestire eventuali crisi.

La discussione sulla sicurezza dell’AI nasce anche dai timori legati agli errori prodotti dai sistemi automatici. Gita Gopinath, economista di Harvard già vice direttrice del Fondo monetario internazionale, ha sottolineato che l’intelligenza artificiale offre grandi opportunità ma porta con sé rischi che richiedono forme di cooperazione internazionale. A suo giudizio, affidarsi soltanto alla capacità degli Stati di intervenire dopo un incidente espone a conseguenze imprevedibili.

Tra gli scenari considerati più delicati ci sono quelli che coinvolgono infrastrutture critiche, operazioni militari e sistemi di sicurezza nazionale. Stati Uniti e Cina sono impegnati in una competizione tecnologica che riguarda ricerca, modelli di AI e capacità industriali, ma entrambi hanno evidenziato la necessità di discutere possibili strumenti di controllo sui rischi derivanti da tecnologie sempre più potenti.

Un episodio citato nel dibattito sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale riguarda un rapporto dell’intelligence statunitense risultato falso e prodotto con il supporto di strumenti AI. Secondo un’inchiesta della CNN, un analista delle operazioni speciali americane aveva utilizzato sistemi di intelligenza artificiale insieme ad altre informazioni per interpretare il manifesto di carico di una nave cinese osservata in Medio Oriente.

L’analisi automatizzata aveva individuato presunti componenti collegati a un programma nucleare, ma il rapporto conteneva informazioni errate generate da quella che in ambito tecnico viene definita “allucinazione” dell’AI. L’episodio ha mostrato il rischio che dati inesatti prodotti da un sistema artificiale possano influenzare valutazioni operative in ambiti dove gli errori possono avere conseguenze rilevanti.

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