Non Una di Meno sfila a Roma contro la violenza di genere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Roma, 23 novembre 2024 - La manifestazione organizzata dal movimento transfemminista Non Una di Meno ha visto migliaia di persone sfilare per le strade della capitale, da piazzale Ostiense a piazza Vittorio Emanuele II, al grido di "Disarmiamo il patriarcato". L'evento, che si svolge annualmente in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, ha assunto quest'anno un significato particolare, a un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin, cui si sono aggiunti altri 106 nomi, rimasti anonimi.

La prima performance del corteo ha visto diverse giovani incappucciate con passamontagna ricoperti di lustrini, replicando il gesto della studentessa iraniana Ahoo Daryaei, che si è spogliata davanti all'università a Teheran per protestare contro l'imposizione del velo. "Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce", recitava lo slogan con cui si è aperta la performance.

Durante il corteo, una foto del ministro dell'Istruzione Valditara è stata bruciata davanti al ministero, in segno di protesta contro le sue recenti dichiarazioni, considerate dai manifestanti come una conferma dell'urgenza di scendere in piazza. "Il patriarcato esiste, non è ideologia, e il razzismo istituzionale non è la risposta", hanno spiegato gli organizzatori di Non Una di Meno.

La manifestazione ha attraversato il cuore della città, con migliaia di partecipanti che hanno sfilato per le strade di Roma, esprimendo la loro rabbia e determinazione contro i troppi femminicidi e le troppe violenze.

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