Materie prime critiche, Bruxelles seleziona 46 progetti strategici: cinque sono italiani

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Commissione europea ha selezionato 46 nuovi progetti strategici per rafforzare l’approvvigionamento di materie prime critiche, scegliendo tra 102 candidature presentate nell’ambito del bando conclusosi all’inizio del 2026. Le iniziative coinvolgono 16 Stati membri e si concentrano su estrazione, trasformazione e riciclo di materiali essenziali per le filiere industriali europee, dalle batterie alla difesa, dai magneti permanenti all’aerospazio.

Gli obiettivi del Critical Raw Materials Act

Il regolamento sulle materie prime critiche, entrato in vigore il 23 maggio 2024, fissa traguardi vincolanti per il 2030: la capacità produttiva europea dovrà coprire almeno il 10% del consumo annuo di materie prime strategiche attraverso l’estrazione, il 40% mediante la trasformazione e il 25% grazie al riciclo. Il quadro normativo prevede inoltre che non più del 65% del consumo annuo di ciascuna materia prima strategica, in una fase pertinente della lavorazione, provenga da un singolo Paese terzo.

I nuovi progetti si distribuiscono lungo l’intera catena del valore: otto riguardano l’estrazione mineraria, undici la raffinazione e diciannove il riciclo, mentre gli altri combinano più attività. Le materie prime interessate includono litio, nichel, cobalto, manganese, grafite, magnesio, tungsteno e terre rare, coprendo quindici delle diciassette sostanze strategiche individuate dal regolamento.

Le cinque iniziative italiane

Tra i progetti selezionati figurano cinque iniziative italiane, tutte concentrate sul riciclo e sulla lavorazione di materiali critici. PureGraph, sviluppato da Alkeemia con sede a Porto Marghera, punta alla purificazione di grafite ad elevata purezza destinata alla produzione di batterie. Il progetto 9PV-UP, promosso da 9-Tech, è dedicato al riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita e al recupero di alluminio, rame e silicio metallico.

ReSuPLIR, di Italrecycling & Investment, integra lavorazione e riciclo per recuperare metalli del gruppo del platino, tra cui platino, iridio e rutenio. REW-ITA Green Hub, promosso da OMCD Tek Hub, si concentra sul recupero di rame, cobalto e tungsteno. Completa l’elenco CRM4Defence, progetto di Leonardo che coinvolge anche Polonia, Francia e Regno Unito e riguarda il riciclo di alluminio, magnesio e titanio metallico per le esigenze dell’industria della difesa.

Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, ha sottolineato che «la migliore materia prima è quella già utilizzata sul territorio europeo», evidenziando il ruolo centrale del riciclo nella strategia europea. L’amministratore delegato di Alkeemia, Lorenzo Di Donato, ha dichiarato che «sviluppare capacità produttive e competenze tecnologiche in Europa significa contribuire a una catena di approvvigionamento più sicura, resiliente e sostenibile».

La selezione odierna si aggiunge ai 47 progetti strategici individuati nell’Unione nel marzo 2025 e ai 13 progetti in Paesi terzi approvati nel giugno dello stesso anno. Nel complesso, i 106 progetti potrebbero soddisfare pienamente i parametri di riferimento per l’estrazione di litio, nichel, terre rare, magnesio e tungsteno, nonché quelli per la trasformazione di litio e terre rare.

Finanziamenti e prossime tappe

Lo status di progetto strategico non comporta finanziamenti automatici da parte dell’Unione, ma garantisce procedure autorizzative accelerate, con un limite massimo di 27 mesi per i progetti estrattivi e di 15 mesi per le altre tipologie, oltre a un accesso facilitato a fondi pubblici e privati. Dall’avvio del piano RESourceEU, sono stati mobilitati oltre 2 miliardi di euro attraverso il Fondo per l’innovazione, gli aiuti di Stato e la Banca europea per gli investimenti.

Dei progetti selezionati nel 2025, 25 hanno completato la valutazione di impatto ambientale e 17 hanno ottenuto il permesso di costruzione. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha commentato che il risultato «rafforza la nostra autonomia strategica e conferma la leadership dell’industria italiana nel riciclo». Una nuova call per la presentazione di candidature a progetti strategici è attesa entro la fine del 2026.

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